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Prato, cinque dipendenti assolti per il concorso in Comune

Prato, cinque dipendenti assolti per il concorso in Comune

Cadono tutte le accuse contro i cinque funzionari accusati di aver truccato una selezione interna. Per uno di loro la procura aveva ipotizzato anche il reato di truffa. Ma il giudice li ha assolti tutti "perché il fatto non sussiste"

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PRATO. Si è concluso con cinque assoluzioni «perché il fatto non sussiste» il processo a carico di altrettanti funzionari comunali che erano accusati di aver truccato un concorso interno nel febbraio del 2008.

Roberto Forzieli, Renzo Ferri, Leonardo Caponi, Rosanna Tocco e Donatella Palmieri, difesi dagli avvocati Alberto Rocca, Pier Matteo Lucibello, Marco Barone e Massimo Conti, erano stati rinviati a giudizio su richiesta del sostituto procuratore Roberta Pieri dopo un’indagine condotta dalla sezione di pg della municipale.

La Procura ipotizzava che nella selezione per l’iscrizione nel registro delle posizioni organizzative responsabili di strutture complesse (in altre parole la possibilità di essere promossi) non fossero state fatte valutazioni obiettive, non si fosse tenuto conto della competenza e che fosse stato iscritto di diritto nel registro chi aveva già occupato certe qualifiche, danneggiando gli altri. Inoltre si sosteneva che i membri della commissione avessero compiuto un falso, attestando la presenza di Renzo Ferri alla prova scritta, mentre Ferri quel giorno sarebbe stato impegnato in una riunione sindacale.

Per questo il solo Ferri era accusato anche di truffa (il compenso di 300 euro percepito per la presenza alla prova scritta). Ma al termine di un lunghissimo processo tutte le accuse sono cadute.

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