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Prato

Quei cani sono pericolosi: nuove segnalazioni alla Castellina

Quei cani sono pericolosi: nuove segnalazioni alla Castellina

Dopo l’episodio dell’aggressione di Spillo e della sua padrona aumentano le denunce di altre vittime. «Sto organizzando anche una raccolta di firme – spiega Annalisa Tatti – per tutelare i nostri animali e le persone del quartiere»

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PRATO. Non è la prima volta che i cani corsi di via del Palco attaccano altri animali. Dopo l'aggressione a Spillo i proprietari dei cani della Castellina stanno cercando una via legale per allontanare i due corsi dalla loro padrona. «Sto organizzando anche una raccolta di firme – spiega Annalisa Tatti – per tutelare i nostri animali e le persone del quartiere».

La stessa Tatti più volte ha discusso con la proprietaria dei due cani. «Il primo incontro – spiega – è stato burrascoso, i suoi animali erano liberi nel giardino comunale per cui abbiamo discusso animatamente Dopo qualche mese la scena si ripete; c'era anche un gatto e quindi le ho consigliato di allargare il giro, la sua risposta è stata che tanto quello di casa era già stato squartato. A quel punto mi sono spaventata, e da allora ho cercato di evitarla visto che la mia Winny è un west highland white terrier, quindi focosa per carattere.

Anche i cani corsi tendono ad essere aggressivi indipendentemente dalla taglia del rivale. «Per due volte mi sono trovata a fronteggiare quei cani – spiega Paola Grombi - la prima volta era in via Miniati all'altezza della banca, con uno spinone e un bassotto, improvvisamente ho sentito una donna che mi urlava di scappare perché non riusciva a reggere i suoi animali. In poco tempo mi sono trovata in mezzo alla strada e accerchiata dai due corsi. Fortunatamente non è successo nulla, ma la proprietaria quando è riuscita a richiamare gli animali, se ne è andata senza scusarsi. A distanza di qualche mese l'episodio si è ripetuto. Penso che la signora in questione non sia in grado di garantire la sicurezza, per questo è necessario intervenire in modo decisivo. Non capisco neppure perché non siano stati presi provvedimenti dalle autorità competenti; quando il mio cane ha morso un passante è stato tenuto in osservazione per 40 giorni».

L'ultima vittima è un bovaro che qualche mese fa è stato azzannato. «Il mio cane era al guinzaglio- spiega la padrona - siccome è grosso per sicurezza ha anche la cavezza, improvvisamente è stato accerchiato dai due corsi che non erano legati. Per un po' ho cercato di separarli, poi visto la stazza di tutti ho lasciato che si fronteggiassero fra di loro. Si sono feriti a vicenda e io ho avuto paura”. La rabbia degli abitanti si concentra sempre di più sulla padrona dei corsi. «Spesso lascia i suoi cani liberi – spiega Tatti – eppure conosce il carattere del maschio, quando esce sembra che sia l'animale a trascinarla e non viceversa; gestire due bestie di quella stazza non è cosa facile, soprattutto per chi ha un fisico esile. I cani vanno addestrati e per farlo ci vuole pazienza».

Intanto le condizioni di Annamaria Nutini migliorano, non altrettanto quelle di Spillo.

Alessandra Agrati

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