La manifestazione
«Mattei si dimetta dal Consiglio regionale»
I renziani replicano all’ex sindaco che aveva accusato Renzi di aver complottato con D’Alema
PRATO. Ai renziani del Partito democratico non sono piaciute certe affermazioni contenute nell’intervista rilasciata dal consigliere regionale ed ex sindaco Fabrizio Mattei sulla difficile situazione che sta vivendo il partito dopo il pasticcio dell’elezione del presidente della Repubblica. In particolare l’ipotesi, fatta da Mattei, che dietro ai franchi tiratori che hanno impallinato la candidatura di Romano Prodi ci siano Matteo Renzi e Massimo D’Alema, protagonisti di un recente incontro a Firenze.
«Troviamo irresponsabili le parole pronunciate dal consigliere regionale, di non sappiamo più quale partito, Fabrizio Mattei, circa la responsabilità dei tradimenti nelle elezioni di Romano Prodi - scrivono Simone Barni, Alessandro Brogi, Nicola Ciolini, Filippo De Rienzo, Monia Faltoni, Simone Faggi e Sandro Lascialfari - Vorremmo sapere se Mattei ha delle prove reali o se si basa su semplici illazioni; perché se ha delle prove è bene che le tiri fuori, se invece sono semplici illazioni sono irresponsabili in quanto servono solo ad aumentare la tensione all'interno del Partito Democratico, in un momento in cui tutto si deve fare tranne gettare benzina sul fuoco. Probabilmente Mattei davvero non sente più suo questo partito ma allora per essere conseguente, dovrebbe abbandonare anche il gruppo del Consiglio regionale e iscriversi al gruppo misto o, meglio ancora, dimettersi dal Consiglio regionale stesso».
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