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Prato

In questura per fare denuncia ma era ricercato e va in galera

PRATO. E’ andato in Questura per denunciare lo smarrimento di alcuni documenti ed è finito in carcere senza passare dal via. Un marocchino di 33 anni evidentemente non sapeva che a suo carico era...

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PRATO. E’ andato in Questura per denunciare lo smarrimento di alcuni documenti ed è finito in carcere senza passare dal via. Un marocchino di 33 anni evidentemente non sapeva che a suo carico era pendente una condanna a due anni e tre mesi di reclusione per spaccio di droga e spendita di banconote false (fatti commessi a Montemurlo nel 2012). E così ieri pomeriggio si è presentato in Questura per denunciare lo smarrimento dei propri documenti di identità. Controllando nella banca dati, il poliziotto che stava sbrigando la sua pratica si è accorto che c’era quella condanna esecutiva e non ha potuto fare altro che arrestarlo. Il marocchino è stato poi condotto alla Dogaia.

L’uomo evidentemente oltre a non aver chiesto al proprio avvocato di presentare appello per la condanna in primo grado, deve aver pensato che in Italia la legge è fatta solo per riempire scartoffie visto che dopo l’arresto, il processo e la condanna si era ritrovato libero. Ma, primo o poi la legge chiede di pagare il conto, e pe ril marocchino il conto è arrivato all’improvviso senza poter neppure salutare i familiari.

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