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I Giovani Democratici protagonisti di “Piazza Pulita” sulla Sette

I Giovani Democratici protagonisti di “Piazza Pulita” sulla Sette

I ragazzi di Poggio a Caiano e di Prato in televisione perché si sono ribellati ai vertici nazionali del Pd dopo la candidatura di Marini al Quirinale e hanno tolto, per protesta, dalle proprie sedi le bandiere del partito

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POGGIO A CAIANO. Il Pd di Poggio a Caiano e i Giovani Democratici di Prato spiegano a tutta Italia le proprie ragioni e perchè hanno avuto il coraggio di ribellarsi ai vertici nazionali del proprio partito in queste lunghissime e durissime giornate prima e dopo l'elezione del Presidente della Repubblica. Davanti alle telecamere della Sette, a Piazza Pulita i Giovani Democratici raccontano come sono stati i primi a ribellarsi a quanto stava accadendo in Parlamento occupando la sede del partito in via Carraia contro il metodo seguito da Bersani per puntare sulla candidatura di Franco Marini, poi decaduta.

Il Pd di Poggio a Caiano invece, ha preso le distanze dai livelli nazionali sabato pomeriggio, togliendo dalle proprie sedi le bandiere del partito e sostituendole con quelle della lista che appoggia il sindaco uscente Marco Martini alle elezioni comunali del 26 e 27 maggio prossimi. «Abbiamo assistito alla pagina più nera di tutta la storia del Partito Democratico – spiega il giovane segretario poggese Francesco Puggelli – e noi che ci mettiamo la faccia tutti i giorni non ci riconosciamo in questo modo di fare politica. Noi siamo una cosa diversa. Il Pd è le migliaia di amministratori e iscritti che ogni giorno si impegnano per dare risposte ai cittadini. Noi non strapperemo la tessera. Lo faccia chi si è reso protagonista dei teatrini romani».

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