«Calissi spieghi perché ha preso lo stipendio dopo le dimissioni»
Dura replica di Pamela Bicchi, presidente del Centro di scienze naturali, al suo predecessore che aveva minacciato la querela. La controreplica di Calissi: il mio comportamento è stato corretto
«Calissi spieghi ai pratesi perché, dopo essersi dimesso nel giugno 2009, ha continuato a percepire il suo stipedio fino al gennaio 2011 con un’amministrazione a suo dire di “fascisti” con la quale non voleva avere nulla a che fare». Dopo la minaccia di querela da parte di Massimo Calissi, ex presidente del Centro di scienze naturali di Galceti, nei confronti del suo successore Pamela Bicchi, è quest’ultima a rilanciare la palla nel campo dell’avversario con una nota molto dura.
«Io non conosco e non ho mai incontrato in vita mia l'ex presidente - scrive - e apprendo solo da lui di aver avuto una querela della quale, ad oggi e a distanza di un anno e mezzo, non ho ricevuto alcuna notizia. Sono mesi che il personaggio in questione utilizza il suo profilo facebook per denigrare me e l'Amministrazione che rappresento, e addirittura, tramite messaggi privati, invia, neppure troppo velatamente, minacce alla mia persona e frasi diffamatorie. Di tutto questo, ovviamente, il signor Calissi risponderà nelle sedi opportune, avendo già dato mandato al mio legale di occuparsi di questa triste e penosa faccenda. Viene da chiedersi perché renda noto ciò solo dopo un anno e mezzo: forse perché legge tramite i giornali le belle cose che adesso riguardano il CSN e sul quale tenta di gettare discredito?».
Per parte sua il vicesindaco Goffredo Borchi aggiunge: «Tutto il buono fatto da parte del Comune per la valorizzazione dei parchi e in modo particolare per il CSN è sotto gli occhi dei pratesi. Straordinario è l'impegno dell'attuale Cda della fondazione, in particolare della presidente Pamela Bicchi, del direttore Matteo Cordaro e di tutti gli addetti per riqualificare un luogo prezioso che in passato era precipitato in un degrado profondo, purtroppo ben conosciuto dai cittadini. E tutto ciò non può essere mistificato dalle parole dell'ex presidente Calissi».
LA CONTROREPLICA DI CALISSI
«La signora Bicchi mostra due cose - è la controreplica di Massimo Calissi - La prima di cambiare discorso quando è nell’imbarazzo di spiegare le balle e gli insulti che ha detto su di me. Cosa che io non ho mai fatto su di lei. La seconda che non conosce la regola che vuole che date le dimissioni il Sindaco ti sostituisca. Fino a che non lo fa resti nella tua carica a mantenere il ruolo obbligatoriamente. E siccome in Italia è vietato per legge obbligare le persone a lavorare gratis Io ho legittimamente riscosso uno stipendio che, ricordo, assommava mediamente nei 12 anni a 620 euro al mese».
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