Sicurezza
«Una bella vittoria per i malati»
È stato colto da infarto alcuni anni fa e da allora fa uso del Seacor
PRATO. «Non riesco ancora a credere che sia vero e spero proprio che la decisione dei giudici venga immediatamente comunicata alle Asl e che noi che ne abbiamo bisogno si possa andare in farmacia e prendere le medicine senza sentirsi chiedere i 18,50 euro a scatola», così Tommaso Venezia, il secondo pratese che ha denunciato sul Tirreno la difficoltà in cui si era venuto a trovare, lui che è disoccupato e con una famiglia a carico, nel dover pagare le scatole di Seacor, farmaco di cui fa uso da diversi anni, da quando ha avuto un infarto. «Sono contento perché questo è il risultato che volevo fin dall’inizio - dice Venezia - Ho deciso di denunciare quanto mi stava capitando non perché cercavo la solidarietà degli altri cittadini ma perché volevo che la normativa venisse cambiata. I cardiologi che conosco avevano già fatto una battaglia l’anno scorso e l’avevano vinta per ottenere una proroga, adesso il problema si era riproposto e questa decisione del Tar era proprio quello che serviva. Speriamo che non ci sia più bisogno di fare altre battaglie e che l’Aifa decida di non rimettere mai più a pagamento questo farmaco che è davvero utile per salvare le nostre vite dall’infarto».(p.p.)
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