Il Tirreno

Prato

«Un miracolo se Spillo è vivo»

di Alessandra Agrati
«Un miracolo se Spillo è vivo»

Sta meglio il cagnolino morso da un cane corso in via del Palco. La proprietaria prepara una denuncia

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PRATO. Spillo il piccolo jacket russell aggredito da un cane corso sta meglio, muovi i primi passi, anche se con grande fatica, ha bevuto ed è stato nutrito con una soluzione iniettata tramite flebo, resta comunque a rischio infezione, come la sua padrona Annamaria.

«Sono decisa a fare la denuncia, sicuramente per quanto riguarda la responsabilità civile, soprattutto una questione di sicurezza del quartiere – spiega Nutini – i cani hanno attaccato con l'intento di azzannare e quindi sono pericolosi. Per tutta la notte ho pensato che se Spillo fosse stato in braccio ad un bambino, cosa che spesso accade, a quest'ora racconteremmo una storia sicuramente diversa».

«Nel frattempo si lavora per capire la dinamica dell'incidente. «I cani sono stati fatti rientrare in casa – sostiene Nutini – improvvisamente non erano più per strada, quindi ci potrebbe anche essere un' omissione di soccorso». Ad allontanarli è stata una guardia giurata, Fabrizio Micillo, che li ha presi a calci.

«Effettivamente quando i carabinieri hanno suonato il campanello dell' abitazione non c'è stata risposta. Voci di quartiere sussurrano anche che la padrona fosse in bicicletta e che non si sia affrettata a rientrare in via del Palco. Intanto gli abitanti stanno pensando di raccogliere le firme contro l' eccessiva disinvoltura di chi lascia liberi i propri cani (fra questi sembra che ci sia anche la proprietaria dei corsi). Nessuna notizia certa su dove siano i dei due cani, sempre i ben informati del quartiere sostengono che siano stati presi in cura dal servizio veterinario, anche perché non è la prima volta che aggrediscono altri animali, pare che abbiano anche squartato un gatto. Intanto Spillo sembra aver passato la fase più critica del post operazione, durata circa due ore.

«Mattina e pomeriggio – spiega Annamaria – lo portiamo dal veterinario per il day hospital, oggi è l'ultima seduta». L'animale è stato scuoiato dalla furia dei corsi, per questo il veterinario ha dovuto ripulire tutto il dorso, disinfettare e ricucire, sicuramente resterà zoppo infatti i legamenti della zampa anteriore sinistra sono stati recisi e, visto l' età avanzata, non è possibile ricostruirli. La notte fra giovedì e venerdì per la famiglia Bartolozzi è stata un incubo; a Spillo ogni dieci minuti doveva essere cambiata la posizione, operazione non semplice a causa dei drenaggi, mentre il braccio di Annamaria si è gonfiato e i livido si è esteso, i punti verranno levati fra 7 giorni.

«Mio figlio ha passato la notte accanto al cane, lo ha accudito, il veterinario gli ha spiegato come doveva fare a muoverlo, praticamente lo ha spostato tenendolo per la zampa posteriore e quella anteriore. E' stato un patire tanto che eravamo decisi a chiedere un' iniezione». Invece ieri pomeriggio il cagnolino ha mosso i primi passi, con grande fatica, ma ce l'ha fatta.

«La veterinaria – conclude Annamaria – ha detto che è un miracolato».

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