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Prato

Senza contratto da due anni, scioperano le farmacie ex comunali

Senza contratto da due anni, scioperano le farmacie ex comunali

Lunedì serrande abbassate e un presidio davanti al Comune organizzato da Cgil, Cisl e Uil. I dipendenti protestano per le retribuzioni, per l’orario e l’organizzazione del lavoro

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PRATO. Lunedì 22 aprile, i lavoratori delle farmacie ex comunali saranno in sciopero per l'intera giornata per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro di settore scaduto da più di due anni. Le organizzazioni sindacali pratesi (Filcam Cgil, Fisascat Cisl e UiltuCs Uil) hanno promosso, nell’ambito della mobilitazione nazionale di otto ore, un presidio davanti al Comune «in modo - scrivono - da mettere anche il sindaco a conoscenza dell’emergenza».

«Il contratto nazionale è stato sostituito, da parte di Assofarm, da un regolamento transitorio unilaterale che a partire dal 1° gennaio scorso «ha ridotto - sostengono Cgil, Cisl e Uil - i diritti dei lavoratori mettendone a serio rischio la professionalità e conseguentemente la qualità del servizio offerto ai cittadini».

Materia di scontro: orario e organizzazione del lavoro e la retribuzione «che oltre ad essere ferma al dicembre 2010- aggiungono i sindacti - viene addirittura messa a rischio».

«I sindacati - continuano - consapevoli delle difficoltà generate dalla crisi e da alcune scelte governative in materia di liberalizzazione e remunerazione del farmaco, hanno condotto una trattativa in piena responsabilità accettando di affrontare le difficoltà con un percorso condiviso con la controparte. Questo percorso si è ogni volta interrotto e il tavolo del 18 aprile scorso ha sancito l'ennesima rottura».

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