Il Tirreno

Prato

Un polmone verde da valorizzare

Un polmone verde da valorizzare

Un gruppo di anziani e di mamme ha presentato una petizione al Comune per migliorare l’area dell’ex ippodromo

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Gli “angeli canuti” del parco dell'ex ippodromo si alleano con le mamme e chiedono più arredo urbano per il polmone verde di Prato.

Un gruppo di pensionati ha presentato una petizione al vice sindaco Goffredo Borchi perché si provveda ad avere maggiore illuminazione, un altro bagno, più giochi per i bambini , un numero superiore di panchine e anche una struttura che d'inverno possa ospitare gli anziani

«Ci siamo sgolati in tutti i modi – spiega Enzo Cavaciocchi - ma non riusciamo ad ottenere nulla; porto ogni giorno la mia nipotina al parco e mi tocca litigare con le altre mamme per permetterle di salire sull' altalena. In via Ferraris, che ha la metà dello spazio, ci sono il doppio dei giochi». Anche Giselda Santi si unisce al coro delle proteste. «La corda della carrucola è rotta e nessuno ha provveduto a sostituirla, le case di legno sono spaccate e i bambini rischiano di conficcarsi delle spine nelle mani. Levano i giochi e non vengono sostituiti». Si sente soprattutto la mancanza di una giostra: «Fino allo scorso anno ce ne era una – spiega Sabrina Pecchiolli – ma ora non più, inoltre la pista di pattinaggio è stata smantellata». L'ex ippodromo però, non è solo il regno dei bambini; un gruppo di anziani passa diverse ore della giornata in via Roma prendendosi anche cura del parco.

«Gestisco e pulisco i bagni da due anni – spiega Siro Reali- e spesso noto che ci rubano la carta igienica, spaccano i lavandini, inoltre nella struttura vicino alle scuderie manca completamente la luce, così la sera d'inverno non è utilizzabile». Il punto luce in quella zona è comunque carente visto che due lampioni non sono allacciati all' impianto elettrico, così da creare un punto buio e pericoloso. Gli anziani chiedono anche che i servizi igienici, in tutto cinque, vengano potenziati.

«Nella parte vicino alla piscina, dove stiamo noi di solito – spiega Sergio Fantacci – ce ne vorrebbe uno, arrivare dall'altra parte del parco alle volte è un problema serio». Il posto individuato sarebbe vicino ai servizi igienici della piscina in modo da utilizzare gli stessi scarichi. «Bisognerebbe anche aggiungere qualche panchina in più – commenta Giorgio Franchi - e soprattutto potenziare la vigilanza delle regole; i ragazzi giocano a calcio dove non dovrebbero, è stato abbattuto il cartello di divieto, e i proprietari dei cani usano i prati come un' area di sgambatura». Il parco è comunque tenuto bene, sono in tanti ad utilizzarlo durante la bella stagione. «Noi siamo qui anche in inverno – precisa Franchi – per questo ci piacerebbe che ci assegnassero una gazebo dove poter stare; c’è una casa in legno prefabbricata abbandonata vicino alle stalle, si potrebbe trasportare vicino alla giostra. Ovviamente la cura del materiale è a nostro carico».

Una garanzia visto che “gli angeli canuti” imbiancheranno i bagni per rendere sempre più decoroso il parco. Ma cèè un' ultima richiesta che hanno fatto a Borchi; ridare alla cittadinanza il pezzo di parco recintato che attualmente è stato assegnato ai carabinieri in pensione. «Nessuno lo usa – conclude Fantacci – e un po' di spazio in più, soprattutto la domenica, farebbe comodo a tutti».

Alessandra Agrati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa