Il Tirreno

Prato

Troppi animali liberi e nessun controllo

Troppi animali liberi e nessun controllo

Gli abitanti della zona alzano la voce dopo il grave episodio di ieri: «La convivenza è difficile»

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PRATO. Gli abitanti di via del Palco si rivoltano contro i numerosi proprietari che lasciano liberi i propri cani per le vie del quartiere.

«Le mie finestre – spiega Maurizia – si affacciano proprio sul giardino all'angolo con via Nuti; ogni mattina vedo due piccoli cagnolini arrivare nel prato, fare i loro bisogni e poi tornare verso casa, il tutto in estrema libertà, senza né padrone né guinzaglio. La storia va avanti da anni. Dopo poco arriva una signora con un animale più grande, lo libera, si mette a chiacchierare e poi con calma lo richiama. E' assolutamente incivile questo comportamento, il giardino è pubblico e non è un'area di sgambatura».

Questa è solo una delle tante voci che si sono levate ieri dopo l'aggressione da parte del cane corso. «Non è la prima volta che l'animale attacca – spiega un abitante – la scorsa settimana ha aggredito un pastore tedesco. I padroni li lasciano liberi come se fossero nel loro giardino».

Nella via sono in tanti ad avere cani e questo talvolta ha creato anche problemi di convivenza. «Davanti casa – spiega una signora – ci sono tre cani che abbaiano continuamente, con gli anni sono invecchiati e sono morti, ma sono stati rimpiazzati con dei cuccioli con il risultato che, soprattutto in estate, non si riesce a dormire». Del resto quando inizia uno ad abbaiare è seguito dagli altri. Una quindicina di anni fa, sempre nei giardini è stato anche avvelenato un askie, mentre la padrona lo portava a passeggio ha mangiato una polpetta avvelenata. Quello di ieri però non è il primo caso di aggressione: «Vent'anni fa – spiega una mamma – quando ero incinta sono stata aggredita da una cane di una signora che vive qui, per fortuna non mi è successo nulla, ma l'abitudine di lasciare liberi gli animali non è stata abbandonata».

Gli abitanti chiedono un maggior controllo da parte delle forze dell' ordine. «Oltre a fare le multe per i divieti di sosta – spiega una residente – bisognerebbe che controllassero i proprietari dei cani; sono in pochi a portare gli animali al guinzaglio, a dotarli di museruola e a raccogliere con la palette le feci». Preoccupate anche le mamme del vicino asilo che chiedono maggiore senso di responsabilità ai proprietari dei cani. (a.a.)

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