Sicurezza
Prezzi troppi alti e i fondi restano sfitti
Senza soluzione la piaga dei locali vuoti nel centro storico. Abitazioni: gli affitti scendono
PRATO. I fondi commerciali continuano a restare sfitti, i proprietari non intendono scendere a patti con le esigenze del mercato. È uno stallo produttivo che ad avviso di Cecconi di Tecnocasa non può essere affrontato solo con la leva fiscale: «Bene usare gli incentivi modulando l'Imu e creando incentivi (sulla falsariga della proposta del consigliere di circoscrizione del Pd, Bosi), purtroppo il problema alla radice è che a differenza di Firenze o di Pistoia, Prato non ha una concezione viva del centro storico. Fino a quando conteranno solo 4 strade, dando poca o nessuna importanza alle parallele saremo costretti a dare lo stesso consiglio: mettete un cartello nella vetrina del suo fondo sfitto e speri che qualcuno le dia qualcosa».
Il comportamento dei padroni dei fondi commerciali del centro, nel frattempo, non è cambiato di una virgola. Rigidi dinanzi ad ogni possibilità di abbassare i canoni d'affitto. «Sento dire dai colleghi che starebbero abbassando i prezzi. Per l'esperienza che sto avendo e per gli affari dei quali ci occupiamo posso dire l'esatto contrario: sbarrano la porta a ogni trattativa pur facendo loro notare che si impuntano su delle cifre inaccessibili». Le quotazioni sulle locazioni commerciali in centro storico danno ragione a Tecnocasa. Secondo l'Agenzia del Territorio nel secondo semestre del 2012 le quotazioni sono cresciute di 2 euro al metro quadro sia nei valori minimi che nei valori massimi. L'andamento del mercato sul lato delle abitazioni è opposto. Oramai in centro la valutazione media di un bilocale è di 500 euro e di 600 euro per un trilocale. La soglia massima raccomandata da Tecnocasa è di 650 euro: altrimenti, dovendo sommare al canone le spese di condominio diventerebbe ad un certo punto meno competitiva la somma richiesta rispetto alla rata di un muto da stipulare per l'acquisto.
Diventando sconveniente vendere è diventato piuttosto diffuso ribassare i prezzi per un periodo di 2-3 anni, poiché gli inquilini buoni pagatori scarseggiano. Comunque, anche nel ristretto centro esistono differenze di valore e di prezzo in base alla qualità dell'edificio: ci sono in effetti immobili risalenti a prima del '900 fra piazza San Francesco e piazza del Duomo con soffitti a volta e travi a vista, e palazzine costruite negli anni '50 che versano in un cattivo stato di manutenzione.
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