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Prato

Nuovo stadio, ultima chiamata

Nuovo stadio, ultima chiamata

Nell’incontro promosso dall’Udc il sindaco ha annunciato di aver fissato per il 6 maggio la decisione

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PRATO. Stadio, ultima chiamata. Nel convegno organizzato dall'Udc nella saletta Ovale della Provincia sul progetto del comune nel quale si individua l'area della pista di atletica Ferrari a Chiesanuova come idonea o ospitare il nuovo stadio di 4mila posti (4 milioni il costo), l'appello del sindaco Roberto Cenni è stato esplicito. «C'è bisogno che la città sul nuovo stadio si chiarisca le idee. Mi sembra inutile mettere nel bilancio di previsione i quattro milioni di investimento necessari. Eventualmente se si deciderà che è un'opera necessaria, si inseriranno successivamente».

Il tempo sta per scadere: l'incontro fissato per il 6 maggio, dopo la verifica all'impianto Ferrari affidata ai tecnici Fidal (Federatletica) regionali, sarà risolutivo: il Comune si aspetta un via libera o in alternativa un "niente da fare". «Proponendo di risolvere due problemi con una sola operazione - continua Cenni - quello dell'impianto di atletica mai terminato e la questione nuovo stadio, credevo che sarei stato travolto dall'entusiamo e invece lo sono stato dalle critiche».

Ancora più esplicito l'organizzatore del convegno, Giovanni Bambagini, segretario provinciale Udc: «Se la città non vuole capire bè vorrà dire che l'anno prossimo il Prato calcio andrà a giocare a Empoli e che l'atletica si continuerà ad accontentare di un impianto in grado di ospitare gare provinciali».

«Abbiamo voluto organizzare questo incontro pubblico per avere un livello di approfondimento maggiore visto che in questi ultimi giorni sono state dette troppe bischerate - continua Bambagioni - ma una decisione è ancora lontana».

E' stato l'esponente del Movimento 5 Stelle Fausto Barosco a lanciare una provocazione: «Gli impianti di categoria superiore dovrebbero pagarseli le società che ne hanno bisogno» mentre Attilio Baldanzi, tecnico della società Atletica leggere Prato, ex presidente provinciale Fidal ha ribadito la propria bocciatura: atletica e calcio assieme non possono andare d’accordo e l’atletica pratese non ha bisogno di un impianto faraonico perché sarebbe difficile da gestire».

Sull’argomento dice la sua anche il presidente provinciale della Fidal, Andrea Mercaldo: «Valuto positivamente la disponibilità dell'amministrazione comunale al dialogo e apprezzo il progetto, presentato durante l'incontro, che prevede l'adeguamento dell'impianto per l'atletica "Mauro Ferrari", indipendente dall'attività calcistica. Riguardo alle attribuzioni di posizioni minimaliste che sono state imputate alla Fidal provinciale quando ho parlato di intervento sul "Mauro Ferrari" era per consentire lo svolgimento di manifestazioni nazionali di atletica con una spesa più ridotta per le casse pubbliche. In passato la convivenza tra calcio e atletica non è stata positiva per questo abbiamo dei dubbi sulla eventuale commistione tra le due discipline».

Cristina Orsini

Pasquale Petrella

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