Nascono i gruppi di medici per alleggerire il pronto soccorso
L’Asl ha presentato il progetto delle Aggregazioni funzionali territoriali: saranno 8 e coinvolgeranno 178 professionisti. A regime saranno aperti fino a mezzanotte
PRATO. Se il medico di famiglia non c’è, niente paura, si va dal sostituto, che è a conoscenza di tutti i dati clinici del paziente e può assisterlo come il “titolare”. E’ una delle novità contenute nel progetto delle Aggregazioni funzionali territoriali (Agf) che è stato presentato oggi dall’Azienda sanitaria.
Si tratta di 8 gruppi di medici che raccoglieranno complessivamente 178 professionisti. Sei gruppi avranno sede a Prato (compreso uno che si occuperà anche di Montemurlo), uno in Valbisenzio e uno nei Comuni medicei. Sono 213.229 gli assistiti in totale. A regime, nel 2015, tutti i gruppi garantiranno un servizio dalle 8 alle 24. E’ anche un modo per alleggerire gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale.
Entro il 15 maggio i gruppi saranno integrati dai medici della “continuità assistenziale”, entro il 30 maggio saranno individuati i coordinatori di ogni singolo gruppo.
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