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Comune unico, è già polemica

Comune unico, è già polemica

Vernio contrario, Vaiano pronto a dire sì in consiglio e Cantagallo sceglie il no comment

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Comune unico, strada in salita: Vernio contrario, Cantagallo ancora indeciso e Vaiano favorevole. Una situazione complessa che però deve trovare una via d'uscita; un comune unico con solo due amministrazioni sarebbe comunque zoppo. Venerdì in consiglio comunale a Vaiano verrà discussa, e quasi certamente approvata anche se con qualche modifica, la mozione presentata dai capi gruppi d'opposizione Gelli e Masi. «Ci sembra di intravedere un' apertura da parte della maggioranza commenta Massimiliano Masi di Vaiano Libera e Sicura - e di questo ne siamo molto felici, è ora di abbandonare il muro contro muro per lavorare al bene della comunità e il comune unico potrebbe essere una soluzione in tempi di crisi». Anche il sindaco Annalisa Marchi è possibilista.

«E' iniziata la campagna elettorale – spiega Marchi – e la discussione sul comune unico è appropriata, anche se i tempi sono risicati potremmo anche completare l'iter entro la fine della legislatura. Mi piacerebbe che fosse un percorso condiviso con tutti i cittadini, per questo stiamo informandoci se esiste oltre al referendum anche la possibilità di creare strumenti di consultazione in progress».

Se Vaiano approva la mozione, però resta da capire cosa intendono fare gli altri due Comuni. «Porteremo la discussione in Consiglio comunale a fine mese – spiega il sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti – stiamo ancora valutando alcuni aspetti». Un no deciso arriva invece dal sindaco di Vernio Paolo Cecconi. «A Vernio comune europeista gemellato con quattro paesi stranieri, il consiglio comunale di dicembre ha espresso parere sfavorevole alla mozione presentata dalla minoranza perchè ritiene che il processo non sia utile né al territorio né alla popolazione». L'opposizione del comune più a nord della Provincia potrebbe creare qualche problema alla formazione del comune unico. «L'iter – spiega Marchi – non avrebbe senso se coinvolgesse soltanto due amministrazioni, in quanto riporterebbe la Val di Bisenzio al tempo del 1798 quando c'era il feudo di Vernio, che si estendeva esattamente sullo stesso territorio di oggi, e fuori il resto della Toscana».

La discussione è solo all' inizio, anche se già fa riscaldare gli animi; da una parte ci potrebbero essere dei risparmi, sia lavorando nella stessa logica con cui sta operando l'unione dei comuni che cerca di raggruppare i servizi, sia con economie sui costi della gestione, dall' altra qualcuno teme di perdere la propria identità territoriale. «La creazione di una sola amministrazione – continua Marchi – avrebbe sicuramente un vantaggio per lo sviluppo del marketing territoriale e per una strategia comune che coinvolga tutta la Val di Bisenzio. Sicuramente Vaiano si trova in una posizione privilegiata rispetto agli altri, l'emergenza neve e frane lo ha dimostrato ampiamente, ma insieme si può fare molto».

La legge del 2011 prevede anche degli incentivi per i comuni che si uniscono e anche se non può essere la sola molla potrebbe diventare un mattoncino importante. Stabilito se si può fare, poi inizierà la partita su chi lo deve amministrate e questo sarà un bel match.

Alessandra Agrati

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