Finanza
Morganti espulso dalla Lega
L’ europarlamentare si dichiara «orgoglioso» del provvedimento
PRATO. Con l’espulsione dell’europarlamentare pratese Claudio Morganti si completa la diaspora della Lega in Toscana.
Volatilizzato il gruppo consiliare in Regione (forte a inizio legislatura di quattro membri), adesso sparisce anche la rappresentanza leghista a Bruxelles. A darne notizia è lo stesso Morganti che confessa di averlo saputo tramite alcuni militanti che hanno postato la notizia su Facebook. «Non ho ricevuto ancora alcuna comunicazione ufficiale, ma sono orgoglioso di essere stato espulso da questa Lega, diretta da un comitato di affari a cui non interessano più i valori fondanti della Lega Nord e di cui non ho voluto far parte. Se le motivazioni della mia espulsione sono quelle di aver dissentito dallo slogan "Prima il Nord", a cui ho sempre preferito "Prima la Toscana", di essermi detto contrario al trattenimento del 75% delle tasse che avrebbe privato la mia regione di ben 5 miliardi di euro l'anno, e soprattutto di essermi opposto a rilegare la Toscana a colonia e serva del domino lombardo-veneto, lo rifarei altre 1 1000 volte. In questa Lega non è consentito dissentire e pensarla diversamente in perfetto stile fascista. Per questo sono stati espulsi decine di militanti in Toscana, e così è stato anche per me. Alle esecuzioni di espulsioni interne, ormai quotidiane, preferisco parlare di espulsioni per i clandestini, per gli irregolari e per chi viene nel nostro Paese per imporre le proprie regole».
Una rottura insanabile, dunque, quella tra Morganti e il Carroccio: «Con queste epurazioni, la Lega Nord e il "nuovo corso" hanno dimostrato di essere uguali agli altri partiti, anzi peggio. Il commissario della Toscana, Gianni Fava, e i suoi soldatini non hanno avuto il coraggio di comunicarmi la sanzione; Fava, quel grande cuor di leone che professa di voler fare la rivoluzione, ma che a Roma si trova talmente bene da non aver ancora rinunciato alla poltrona più redditizia di parlamentare nonostante sia anche assessore in Regione Lombardia». Ad oggi, secondo Morganti, i tesserati in Toscana sono poche centinaia, rispetto agli oltre tremila all’epoca della sua segreteria.
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