Finanza
Blitz in Chinatown, chiusa una bisca e un “residence” per immigrati
Dietro un portone anonimo di una finta associazione dilettantistica di sport, tavoli verdi, fiches, dadi, giochi cinesi e puntate da tremila euro. E non basta: anche 29 posti letti ricavati in sottoscale e sottotetto
PRATO. Hanno finto di essere clienti. Così i militari della Guardia di Finanza, hanno scoperto una bisca clandestina in Chinatown. All'interno dei locali, al primo piano, protetti da vetri oscurati e dotati di consolle per il sistema di videosorveglianza, le Fiamme Gialle hanno scoperto numerosi cinesi intenti a giocare ai tavoli verdi con dadi, fiches, carte francesi e "Mahjong" (tipico gioco cinese a tassere) .
Le indagini erano iniziate già da qualche tempo. Durante un servizio di perlustrazione, infatti, i militari avevano notato un notevole via via sospetto di persone che entravano in un portone del tutto anonimo ma protetto da telecamere a circuito chiuso.
Così è bastato mettersi al seguito di un ignaro cliente per entrare nella bisca, “mascherata” da associazione sportiva dilettantistica. Sui tavoli sono state sequestrate banconote per 3mila euro.
I controlli sono stati estesi all’abitazione, lì vicino, del gestore della bisca che è stato denunciato per gioco d’azzardo e anche per favoreggiamento all'immigrazione clandestina: gestiva un’attività ricettiva del tutto illegale. Infatti , all'interno dell'appartamento perquisito, sono stati scoperti 29 posti letto, ricavati anche nel sottotetto e ne sottoscale, dove - al momento dell'intervento - dormivano numerosi cinesi, alcuni dei quali senza permesso di soggiorno.
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