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Settimana di studi sulla schiavitù

Settimana di studi sulla schiavitù

PRATO. La 45esima Settimana di Studi dell'Istituto di storia economica Datini apre a Prato il dibattito sul tema quanto mai attuale della schiavitù e della tratta. Fino al 18 aprile 40 studiosi...

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PRATO. La 45esima Settimana di Studi dell'Istituto di storia economica Datini apre a Prato il dibattito sul tema quanto mai attuale della schiavitù e della tratta. Fino al 18 aprile 40 studiosi provenienti dall'Europa e da tutto il mondo affronteranno il tema dal punto di vista storico con focus mirati fino ai nostri giorni. Agli studenti in particolare è dedicato l'incontro con Maria Grazia Giammarinaro, coordinatrice Ocse della lotta al traffico di essere umani.

Gli appuntamenti sono stati presentati dalla vice presidente della Fondazione Datini Irene Sanesi, la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi e l'assessore alle Pari opportunità del Comune di Prato Rita Pieri, insieme a Simonetta Cavaciocchi della Fondazione Datini.

«La Fondazione ha scelto un tema coinvolgente e drammaticamente attuale. Un grande tema e una grande donna per il difficile compito di affrontare l'argomento con i giovani- ha detto Ambra Giorgi - Maria Grazia Giammarinaro ha dedicato la vita a questa lotta ed è una testimone d'eccezione per i nostri studenti». «Il tema è frutto anche della volontà della Fondazione di essere non solo un punto di riferimento internazionale per la storia economica, ma anche uno strumento di conoscenza vivo e presente nella realtà cittadina, degli uomini e delle donne pratesi» ha aggiunto Irene Sanesi. «L'attenzione al fenomeno della tratta e della schiavitù è davvero importante ed è un merito per la Fondazione aver assunto questo impegno - ha detto Rita Pieri - Basta segnalare alcuni dati, in Toscana l'anno scorso sono state liberate ben 50 donne dalla tratta e a Prato la cooperativa Ester ha segnalato 5 casi di donne e 7 di minori».

Maria Grazia Giammarinaro concluderà la settimana giovedì (ore 10,30) all'aula magna del Pin con “Il traffico di esseri umani nell'Europa contemporanea, caratteristiche del fenomeno e azioni di contrasto e protezione delle vittime”. Il traffico di esseri umani è la seconda voce nei bilanci delle organizzazioni criminali, dopo gli stupefacenti e subito prima delle armi. Un fenomeno endemico in costante aumento e che coinvolge, secondo le stime più prudenti, almeno due milioni e mezzo di vittime (800 mila nella sola Unione Europea tra cui moltissime donne e bambini). L’Osce, Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, ha istituito fin dal 2003 un’unità di contrasto al trafficking, a cui contribuiscono tutti i 57 Stati membri.

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