Il Tirreno

Prato

«Tanti i cardiopatici in difficoltà con le nuove norme»

Il caso di Enrico Lai, costretto a pagarsi il costoso Seacor, fa emergere una situazione di difficoltà per gli infartuati

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PRATO. E’ bastato un articolo pubblicato dal Tirreno per scatenare una corsa alla solidarietà. Per venire incontro alle difficoltà denunciate dal cardiopatico pratese Enrico Lai, si sono mossi prima una lettrice di Viareggio che gli ha fatto avere cinque confezioni di Seacor, poi un secondo lettore di Viareggio, che ha messo a disposizione nove scatole del medicinale, poi uno di Castiglione della Pescaia, pronto a mettere mano al portafoglio.

Ieri, invece, è stata la volta di una lettrice di Livorno che ha chiamato il centralino del nostro giornale per offrire altre quattro scatole del medicinale.

Tutto è nato dall’appello lanciato sulle nostre pagine da Enrico Lai che non è in grado di acquistare il costoso medicinale che non è più dispensato in maniera gratuita dal Servizio sanitario nazionale.

«Ringraziamo i benefattori che hanno preso a cuore la nostra situazione economica, oltre al Tirreno naturalmente - fanno sapere i coniugi Domenica ed Enrico Lai -. Certo, tutta questa maratona di solidarietà deve farci riflettere: per fare rumore c’è stato bisogno di rivolgersi alla stampa. Ci siamo fatti coraggio ma era importante sensibilizzare l’opinione pubblica sullo scandalo dei farmaci per cui dal primo marzo non vale più il rimborso sanitario».

I farmaci in questione, appartenenti alla categoria Omega 3, sono il Seacor, l’Esapent e l’Eskim.

La vicenda di Enrico Lai non è un caso personale: l’Agenzia nazionale del farmaco ha infatti disposto una modifica delle norme riguardo alla gratuità di tre farmaci (il Seacor, l’Esapent e l’Eskim).

Riguardo all’utilità di questi farmaci, il cui principio attivo è l’Omega 3, ci sono pareri discordanti: i cardiologi lo prescrivono quasi sempre come terapia post infarto, mentre secondo l’Agenzia del farmaco, la loro utilità è scientificamente provato soltanto nel caso che l’infartuato in convalescenza continui ad avere dei parametri molto elevati di trigliceridi e di colesterolo.

«In questa situazione - afferma Luigi Biancalani, presidente dell’Ordine dei medici - i medici di base sono presi tra due fuochi. Da una parte le richieste dei pazienti, dall’altra le norme dell’Aifa. Il tutto è acuito dal fatto che questi farmaci, che sono molto costosi, prima erano passati gratuitamente e adesso non più».

Maria Lardara

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