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Cenni non torna indietro e affida verifiche alla Fidal. Taiti: «Nessun altro Comune investe tanto»

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PRATO. «Non ho alcuna intenzione di fare passi inidetro sullo stadio. Semplicemente ho chiesto ai tecnici dell’Atletica regionale di fare tutti gli approfondimenti necessari sull’impianto». Parola di sindaco Roberto Cenni che è chiaro un su punto: «Il progetto deve essere modulato anche sulle necessità dell’Atletica e l’Ac Prato con la quale ho parlato sa che al Ferrari sarà un ospite».

Sul fronte delle perplessità dell’atletica interviene anche il presidente Coni Massimo Taiti: «Ho colto - spiega - una certa incoerenza tra la posizione dell’ex presidente Fidal Attilio Baldanzi che nel 2009 scrisse al Comune sottolineando che l’investimento fatto al Ferrari sarebbe stato inutile se gli impianti non fossero stati terminati, e quella dell’attuale presidente Alessandro Mercaldo che si accontenterebbe di lasciarlo più o meno così per evitare la commistione con il calcio». «Di buoni esempi - continua Taiti - ne abbiamo molti e non distanti da qui. A Empoli per esempio la gestione comune tra calcio e atletica non crea alcun problema. I modi, io credo, se c’è la volontà, si possano trovare, magari affidando a una società esterna la gestione degli spazi o sottoscrivendo una convenzione che tuteli l’atletica».

Taiti resta comunque convinto che un’offerta come quella fatta dal Comune, non si possa rifiutare. «Ho fatto notare - prosegue - che in tempi come questi, di così forte crisi per enti locali, è un caso unico in Italia un Comune che propone di spendere tre milioni di euro per il calcio e per l’atletica e non solo che firma una fideiussione di due milioni e mezzo per garantire il rugby. Dal mio punto di vista, dal punto di vista del presidente del Coni provinciale, tanto di cappello».

Per Taiti, inoltre, una riflessione si dovrebbe fare anche sulla possibilità di utilizzare il Chersoni. «Ma in questo caso - aggiunge - si dovrebbe sapere l’opinione dei padroni di casa».

Sul fronte del Comune - al di là delle opposizioni anche forti interne alla maggioranza (gli Indipendenti per Prato restano convinti che si tratta di soldi sprecati e propongono, tra l’altro, per rimpinguare la parte corrente, di vendere le azioni Consiag) - un po’ di scoraggiamento evidentemente c’è.

Ed è tutto nella frase che il sindaco Roberto Cenni ha pronunciato durante il confronto a porte chiuse in Comune l’altro giorno: «Con il progetto del nuovo stadio ero convinto di fare un favore al calcio e all’atletica». (c.o.)

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