Il Tirreno

Prato

«L’Apu è il parcheggio di assessori e funzionari»

di Maria Lardara

Una petizione di commercianti e residenti per chiedere che la sosta in quattro piazze del centro sia riservata solo ad ambulanze e forze dell’ordine

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PRATO. Si chiama pubblica utilità e già il nome evoca una faccenda seria. In nome di questo concetto, a Prato 800 veicoli hanno facoltà di parcheggiare nel cuore dell’area pedonale 24 ore su 24. Basta che sul cruscotto espongano un tagliando, come da regolamento sull’Apu (area pedonale urbana), e il vigile urbano ci penserà due volte prima di sanzionare il conducente visto che, almeno sulla carta, dovrebbe esercitare una sacrosanta funzione di pubblica utilità. E quindi, ambulanze, mezzi delle forze dell’ordine… e poi? Il “poi” è l’ggetto della petizione di un gruppo di cittadini residenti e commercianti che chiede all’assessore Roberto Caverni «una revisione di questa tipologia di permessi e soprattutto un utilizzo più civile di questi».

Galeotto è stato Facebook nel partorire l’idea della petizione: da una chiacchierata sulla piazza virtuale del social network (è la pagina “Residenti in centro storico”) è nata la proposta di raccogliere firme per denunciare lo spettacolo quotidiano di auto in sosta in piazza Sant’Antonino, piazza Santa Maria al Castello, piazza Buonamici e piazzetta del Pesce (dietro il palazzo comunale). Picchiano duro i promotori della petizione che può essere firmata nel negozio «Piccolo battello» di via Cairoli: «Una situazione intollerabile e incresciosa che possiamo quotidianamente constatare con i nostri occhi – si legge -. Ultimamente assistiamo a un numero eccessivo di auto parcheggiate a tutte le ore del giorno in Apu. Si tratta di vetture munite di permesso “3A”, quello per la pubblica utilità, che sostano perennemente in luoghi come piazza Sant’Antonino, piazza Santa Maria in Castello, piazza Buonamici, piazzetta del Pesce rendendo, di fatto, poco fruibile l’aspetto “pedonale”, nonché estetico, di tali aree (a che scopo, altrimenti, vi è stata vietata circolazione e sosta?)». In sostanza, il messaggio è: tanto rigore nell'interdire l’Apu ai clienti dei negozi del centro e ai residenti (che possono sostare o transitare solo in determinate finestre orarie) per poi vedersi ridurre le piazze a veri e propri parcheggi.

«Francamente – dicono i promotori della petizione - lì non vediamo né ambulanze né auto di forze dell’ordine, fatta eccezione per i mezzi della polizia provinciale che spesso stazionano (e non sappiamo perché) per lunghi periodi negli spazi di piazza Buonamici: per i residenti è intollerabile prendere la multa sotto casa nello stesso momento in cui sono parcheggiate le auto dei vari assessori e dipendenti degli enti pubblici». La sosta con il permesso “3A” è autorizzata dal regolamento dell’Apu con orario 0-24, eccetto che in piazza Duomo e piazza del Comune. Sul sito di Essegiemme si legge che alle categorie di permesso “3” e “3A” accedono «enti, aziende, singoli, volontari delle associazioni onlus ed esenti». «L'iniziativa della petizione è la goccia che fa traboccare il vaso - spiega Rodolfo Pacini del negozio Piccolo battello, uno dei firmatari -. Come commerciante pago 130 euro all’anno per parcheggiare lontano dal centro storico e mi sta bene perché sono il primo a dire che bisogna fare due passi in centro. Purché li facciano tutti». Nel mirino anche le auto in sosta degli assessori (comunali e provinciali) in nome della pubblica utilità e perciò muniti di permesso “3A” (c’è chi non ne ha fatto richiesta), mentre i consiglieri sono meno "privilegiati" avendo il permesso “3” per la sosta e il transito in Ztl. Ma è solo una goccia nel mare. «Non disturbano tanto i permessi per gli assessori ma gli altri distribuiti a singoli, enti, onlus e varie - fa notare Pacini -. Cosa significherebbe se questi 800 permessi 3/A decidessero, visto che possono, di parcheggiare tutti contemporaneamente in Apu? Basterebbe un po' di buon senso». Infine, Pacini lancia una proposta, ovvero rendere pubblici su internet gli 800 intestatari del permesso “3A”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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