Sicurezza
«Il bando non era per pochi Ci serve gente specializzata»
PRATO. «Non è vero che il nostro bando è per pochi “fortunati”». E’ la risposta di Alessandro Canovai, presidente di Asm, alle critiche contenute in una lettera pubblicata dal Tirreno nei giorni...
PRATO. «Non è vero che il nostro bando è per pochi “fortunati”». E’ la risposta di Alessandro Canovai, presidente di Asm, alle critiche contenute in una lettera pubblicata dal Tirreno nei giorni scorsi in cui una nostra lettrice si lamentava per un recente bando dell’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti. I requisiti di quel bando per l’assunzione di un impiegato tecnico-amministrativo, sosteneva in sostanza la nostra lettrice, sono così restrittivi che sembrano fatti apposta per un candidato già scelto dall’azienda. Vedrete, aggiungeva, che si presenteranno al massimo in due o tre.
«Invece non è andata così - spiega Canovai - Mi risulta che l’agenzia interinale di cui ci serviamo in questi casi ci abbia inviato una decina di candidati. Ma è giusto spiegare: questi bandi li facciamo per brevi o brevissime sostituzioni nell’attività di “bollettazione”. Se assumo qualcuno per così poco tempo non mi posso permettere di addestrarlo, ho bisogno che sia subito pronto, per questo facciamo i bandi con requisiti specifici. In ogni caso posso confermare che abbiamo agito nel rispetto delle norme vigenti».
Critiche all’Asm erano arrivate nei giorni scorsi in un intervento sulle assunzioni fatte dall’azienda negli ultimi tempi. «In realtà - spiega Canovai - si tratta dei lavoratori che rientrano nella cosiddetta “Linea 2”, per noi è una partita neutra, nel senso che riceviamo i soldi e li giriamo ai lavoratori». Si tratta di progetti attivati sia all’Asm che in altri enti e che servono ad accompagnare i lavoratori alla pensione.
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