Il dolore
La rabbia dei 400 «Lasciateci Cravedi»
Negli ultimi tempi, anche nella nostra organizzazione sanitaria si stanno affermando alcuni principi fondamentali volti a migliorare la qualità delle prestazioni, motivare gli operatori, fornire agli...
Negli ultimi tempi, anche nella nostra organizzazione sanitaria si stanno affermando alcuni principi fondamentali volti a migliorare la qualità delle prestazioni, motivare gli operatori, fornire agli utenti cure tempestive ed appropriate, informandoli sul tipo di prestazioni da svolgere e coinvolgendoli nel processo di cura.
I più significativi tra questi principi sono:
1)Adottare criteri di trasparenza nelle scelte operative, che devono essere adeguatamente documentate e motivate;
2) Ridurre l'influenza della politica nella scelta degli amministratori e nella conduzione delle singole aziende sanitarie
3) Premiare il merito di chi produce risultati e migliora la qualità e disincentivare gli sprechi e le inefficienze;
4) Garantire la continuità delle prestazioni, consentendo a chi opera correttamente di rimanere in servizio per tutto il tempo necessario a consolidare i risultati raggiunti.
Ci sembra che negli ultimi anni tutti questi principi siano stati alla base dell'operato del gruppo dirigente della Azienda USL 4, che non a caso ha realizzato risultati importanti per quanto riguarda la tutela della salute dei cittadini dell'area pratese. Un particolare riconoscimento spetta al Direttore Generale, dott. Bruno Cravedi, che ha assolto con perizia, correttezza e responsabilità non solo il suo ruolo nell'ambito dell'azienda USL 4, ma ha saputo coordinare anche altre tre aziende toscane (USL di Lucca, Pistoia e Massa) come presidente del SIOR, il consorzio che segue la costruzione dei quattro nuovi ospedali toscani. Ora, a pochi mesi dall'apertura di tali presidi, ci viene comunicato che il dott. Bruno Cravedì dovrà lasciare il proprio incarico a partire dal 1 giugno. Questa decisione, che pure avrà motivi plausibili, contravviene però a tutti i principi sopraindicati, e rischia di creare negli operatori e negli utenti un clima di disorientamento e demotivazione, in un periodo in cui sarebbe invece necessario fare appello a tutte le energie disponibili per affrontare al meglio il difficile periodo del trasferimento al nuovo nosocomio. Chiediamo pertanto al Presidente Rossi ed all'Assessore Marroni di soprassedere da tale decisione, che potrebbe avere non pochi effetti negativi sulla sanità pratese, ed ascoltare le voci unanimi degli operatori sanitari ed amministrativi e dei cittadini a favore della permanenza a Prato del nostro Direttore Generale fino al completamento delle procedure di trasferimento nel nuovo Ospedale.
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