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Altri farmaci in arrivo Continua la solidarietà

Altri farmaci in arrivo Continua la solidarietà

Un secondo viareggino ha donato nove scatole di Seacor a Enrico Lai e un lettore di Castiglion della Pescaia è pronto ad aiutarlo economicamente

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PRATO. Non si ferma la catena della solidarietà nei confronti di Enrico Lai, l’operaio tessile pratese di 58 anni cardiopatico che ha difficoltà ad acquistare il farmaco Seacor.

Dopo che la notizia è stata pubblicata dal Tirreno c’è stata una lettrice di Viareggio, Caterina Monaco che gli ha messo a disposizIone cinque confezioni di quel medicinale che lei non usa più.

E ieri sono arrivate altre due belle notizie: un secondo viareggino arriva in soccorso di Enrico Lai, Si tratta di Giuseppe Gangarossa, che compirà 74 anni a giugno, che intende mettere anche lui a disposizione le medicine che non utilizza. «Nel 2003 ho avuto un infarto con ischemia - dice - e da allora le cure prestabilite dai medici richiedevano l'utilizzo del farmaco di cui ha bisogno il signore pratese. Attualmente però all'ospedale Versilia sto facendo una sperimentazione di un nuovo farmaco per quanto riguarda la mia patologia, che sta dando risultati sperati. Ecco perché non utilizzo più i farmaci di prima. Ho letto che c'era un cardiopatico come me che ha bisogno delle medicine che non utilizzo più e avendo nove confezioni ancora inutilizzate mi è sembrato il minimo di metterle a sua disposizione. E' un gesto che ho fatto spontaneamente, sperando in questo modo che possano servire per permettere all'uomo di Prato di potersi curare e magari un giorno guarire del tutto. Non ho fatto nulla di eccezionale, ma solo voluto dare una mano a chi ne ha bisogno, tutto qui».

E se da Viareggio rispondono mettendo a disposizione i farmaci, da Castiglion della Pescaia il signor Angelo Bernardi è pronto a dare un aiuto economico. «Ho letto sul Tirreno questa vicenda e mi sento in dovere di dare un contributo economico al signore di Prato per cercare di aiutarlo».

Una catena di solidarietà che sta commuovendo la famiglia Lai. «Sapevo che la gente ha un cuore grande - dice Bruna, cognata di Enrico Lai - Ma in questo periodo di crisi e con tutti i problemi che ciascuno di noi ha, sapere che ci sono persone pronte a darti una mano in maniera così disinteressata e senza neppure conoscerti e qualcosa che va al di la di ogni immaginazione. Sono dei veri e propri angeli queste persone che stanno dando una mano a mio cognato. Vogliamo ringraziarli pubblicamente ma cercheremo anche di farlo in privato perché il problema di salute di Enrico ci aveva buttati tutti un pò giù e questa catena di solidarietà che si sta creando ci ha fatto ritornare l’ottimismo e il buon umore».

La scorta di Seacor adesso ha raggiunto la quota di quattordici scatole quindi il signor Enrico Lai può stare tranquillo fino a fine anno, con la speranza che da qui a dicembre possa guarire e non aver più bisogno di questo farmaco per il quale pagava 18,50 euro a scatola.

Roy Lepore

Pasquale Petrella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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