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Prato

Gli stracci diventano pannelli isolanti e finiscono in vetrina

Gli stracci diventano pannelli isolanti e finiscono in vetrina

Fino al 10 maggio, sarà esposto nella vetrina dell’Urp in corso Mazzoni, il frutto del riciclo dei tessuti che, in seguito ad un percorso preciso, diventano pannelli isolanti utilizzati nell’edilizia

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PRATO. Gli stracci diventano pannelli isolanti. E’ solo uno degli esempi che dimostrano che ciò che apparentemente sembra niente più che un rifiuto, può trovare una nuova vita e, dopo una lavorazione, tornare ad essere utile. Il rifiuto, opportunamente trattato e trasformato, finisce in vetrina.

Asm, assessorato all’Ambiente del comune di Prato e Unione industriale pratese sono artefici dell’allestimento di una delle vetrine dell’Urp, in corso Mazzoni. Fino al 10 maggio, sarà esposto il frutto del riciclo degli stracci che, in seguito ad un percorso preciso, diventano pannelli isolanti utilizzati nell’edilizia. Materiale riciclabile all’infinito come spiega il materiale informativo che accompagna il pannello isolante protagonista della vetrina.

Si comincia con la raccolta dei rifiuti, si prosegue con la cernita degli stracci che vengono poi sottoposti ad una speciale lavorazione che li trasforma nel prodotto finito pronto per l’utilizzo. E’ sufficiente un cappotto, due maglioni e due paia di jeans per ottenere un metro quadrato di isolante. L’iniziativa della vetrina dedicata al riciclo dei rifiuti – in questo caso gli stracci – e in un’ottica più ampia alla sostenibilità ambientale, rientra nel protocollo d’intesa firmato da Comune e Provincia di Prato, Asm, Gida e Pin allo scopo di individuare progetti per il distretto ecologico dell’area pratese. Un tema di stretta attualità ovunque ma che vede il territorio pratese in una posizione privilegiata per la sua naturale e storica predisposizione a “non buttare” ma “reinventare per continuare a utilizzare”.

Il protocollo d’intesa è lo strumento con il quale sono entrati in contatto soggetti pubblici e privati che guardano nella stessa direzione, la sostenibilità ambientale e il recupero di risorse che – calzante l’esempio del riciclaggio dei rifiuti – si traduce in una riduzione di consumo di materie prime e in un risparmio economico. L’incontro tra i soggetti che hanno siglato il protocollo d’intesa e le aziende del distretto dimostra la concretezza dei contenuti. La Manifattura Maiano, per esempio, si occupa di lavorare fibre tessili riciclate per farne pannelli isolanti, proprio i pannelli che resteranno nella vetrina di corso Mazzoni nelle prossime settimane.

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