Sicurezza
Concorso, a ruba i manuali per il lavoro in biblioteca
Galeotti: «E’ un bell’impiego ma molti parteciperanno solo per il posto fisso» Oggi verrà deciso dove si svolgerà la prova con i 1300 candidati iscritti
POGGIO A CAIANO. I libri e i manuali sulla biblioteconomia sono introvabili in tutte le biblioteche comunali delle province di Firenze, Prato e Pistoia e la lista delle prenotazioni è già lunghissima. Ecco uno dei tanti effetti provocati dal concorso per un posto da assistente bibliotecario part-time a 900 euro al mese, indetto dal Comune di Poggio a Caiano a cui hanno chiesto di partecipare oltre milletrecento persone provenienti da tutta Italia. A raccontarci le curiosità legate a questo fenomeno sociologico creato dalla terribile crisi economica e occupazionale che sta attraversando il nostro Paese, è Anna Galeotti, quarantenne, da dieci anni in forza alla biblioteca comunale di Poggio a Caiano, prima come dipendente comunale a tempo determinato poi, alla scadenza, come cooperativa Il Grappolo a cui è stato appaltato il servizio. L'assunzione di un assistente bibliotecario, non le cambierà niente se non un alleggerimento del carico di lavoro che le si è riversato addosso da quando, a gennaio, è andata via la persona che lavorava per il Comune a tempo determinato e che ha trovato un'occupazione più stabile altrove. Alla domanda se si aspettava una valanga di domande di partecipazione del genere risponde sicura e senza esitazione: «Sì, sinceramente sì. Per un lavoro sicuro in Comune è richiesto solo il diploma e con la fame di lavoro che c'è ora, ci si sono buttati tutti. Certo, secondo me non tutti si presenteranno perchè 1300 partecipanti per un posto, è un rapporto che scoraggia. E poi, passa tutta la fantasia quando uno vede le materie da studiare». Già, a proposito. L'assenza di una bibliografia sul bando dove sono state elencate solo le materie da studiare, ha provocato il disorientamento generale tanto che tutti si sono buttati su manuali ad hoc, ora spariti dalla circolazione. «I libri sulla biblioteconomia sono tutti esauriti - spiega Anna Galeotti che in questo periodo si sta occupando anche di orientare i candidati – Fino alla data ultima per iscriversi al concorso, molti mi chiedevano informazioni. Ora mi telefonano o vengono qui per sapere cosa studiare. Credo che un solo libro non possa bastare perché le materie da conoscere sono tante, compresa quella amministrativa».
Cosa può spingere tante persone a presentarsi ad un concorso per un posto da bibliotecaria? «Bè, intanto è un bel lavoro, sopraTtutto la parte della catalogazione e dell'inventario – spiega Anna – ma penso che solo 300 dei 1300 abbia questo tipo di motivazione. Il resto punta al posto fisso. Alla certezza. 900 euro scarsi al mese non sono pochi se le abbiniamo ad un altro stipendio della famiglia. E poi anche se non si vince si ha la speranza di entrare in graduatoria per trovare un'altra collocazione altrove entro tre anni dal concorso». Tra le 1300 domande, una ventina provengono da poggesi. Molti di loro frequentano la biblioteca. «Tanti nostri utenti si sono iscritti. Anche di una certa età e questo mi fa un po' effetto. Sono persone disoccupate o precarie a caccia di un posto di lavoro». Chi vincerà il concorso dovrà subito rimboccarsi le maniche, perché i dati sull'affluenza del 2012 della biblioteca Inverni di Poggio a Caiano, disegnano una realtà dinamica e in crescita. Basti pensare che rispetto al 2011 sono state registrate 1244 presenze in più. Bene anche i prestiti interbibliotecari, aumentati di 212 unità. Il luogo dove si terrà la preselezione sarà deciso oggi a seguito di alcuni sopralluoghi a Prato, ma ormai appare quasi certo che sarà l'Estraforum. La data sarà comunicata dal 10 maggio sul sito del Comune di Poggio a Caiano insieme al calendario delle prove scritte e orali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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