Il Tirreno

Prato

gruppo donne imprese confartigianato

Un ponte per unire scuola e lavoro

Un ponte per unire scuola e lavoro

Girls’ day: al progetto ha aderito un centinaio di studentesse

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Non ci sono mestieri per soli uomini. Ne sono convinte le imprenditrici del Gruppo Donne Imprese Confartigianato, che per il secondo anno consecutivo, si sono dedicate al Girls’ day, il progetto rivolto alle studentesse di seconda media e realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Prato. Sperimentato con successo l’anno scorso, il progetto è addirittura cresciuto: all’edizione 2013 hanno aderito ben tre scuole (una in più rispetto all’anno scorso, ovvero Sem Benelli, Buricchi e Ser Lapo Mazzei) e un centinaio di ragazze. «Il progetto sta avendo grande successo - commenta la presidente del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Prato, Gerlanda Sciortino - considerando il numero di richieste di adesione da parte delle scuole del territorio, ci sarà molto probabilmente anche una terza edizione». L’obiettivo è quello di abbattere alcuni pregiudizi e gettare un ponte di collegamento tra la scuola e il lavoro partendo dalle studentesse di seconda media, che sono prossime alla scelta dell’indirizzo di scuola superiore.

«Alle ragazze è stato presentato il progetto - spiega - offrendo loro l’opportunità di vivere una giornata all’interno di un’azienda». Dopo una prima fase informativa e aver incontrato le titolari d’impresa, venerdì, sarà la volta dello stage in azienda per una mezza giornata al fianco di un’imprenditrice. Quest’anno ad aver registrato un grande successo suscitando molto interesse è stato il mestiere del cake designer. La conclusione è fissata per il 27 aprile con la cerimonia finale in salone consiliare alla presenza di imprenditrici, allieve e amministratori che consegneranno alle ragazze un attestato di partecipazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa