Il dolore
La Varvarito potrà tornare a lavorare
PRATO. Ci sarà tempo fino a febbraio del prossimo anno per trovare una soluzione definitiva alla collocazione della Varvarito. Intanto a maggio operai e impiegati potranno tornare a lavoro. Il...
PRATO. Ci sarà tempo fino a febbraio del prossimo anno per trovare una soluzione definitiva alla collocazione della Varvarito. Intanto a maggio operai e impiegati potranno tornare a lavoro. Il protocollo d'intesa sottoscritto in prefettura dalla proprietà insieme a Comune e Provincia consentirà all'azienda di riprendere la sua attività sugli attuali terreni di via delle Fonti almeno fino al 30 giugno con la possibilità di una proroga fino ai primi di febbraio del prossimo anno. L'accordo rimanda poi al Comune la responsabilità di individuare la nuova area. Un mese fa l'amministrazione comunale aveva individuato un terreno in via delle Lame, funzionale a parere dei tecnici dell'ufficio Urbanistica ad accogliere la lavorazione di scarti edili. Scelta contestata dai residenti del quartiere di Viaccia, che nel giro di poche ore hanno raccolto centinaia di firme per dire “no” alla proposta dell'amministrazione. A margine dell'incontro il sindaco Roberto Cenni ha provato a stemperare i toni: «Abbiamo in primo luogo sottoscritto un accordo che permette di tornare a lavorare. Se si guarda la mappa della città mi chiedo in quale modo ciò possa creare disturbo agli abitanti. Confina con un'area industriale». Impercorribile l'alternativa di San Giorgio a Colonica, coperta da vincolo del Pit regionale per il Parco della Piana.(c.p.)
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