Sicurezza
Canali navigabili e ponti rifatti, ecco come sarà la Rimessa delle Barche
Quasi terminato il recupero dell’edificio della tenuta di Lorenzo il Magnifico anche grazie a un finanziamento di 900mila euro della Regione. Iieri il sopralluogo della commissione urbanistica
PRATO. Due piani, di 650 metri quadrati complessivi, in una struttura dipinta con colori tenuti, come era ai tempi del Magnifico. Intorno bosco, un recinto con i daini, i ponti rifatti e i canali di nuovo navigabili.
E’ il progetto del Comune che ha quasi terminato il recupero della Rimessa delle Barche . Una volta da lì partivano le piccole imbarcazioni a remi che portavano gli ospiti di Lorenzo il Magnifico in giro per la meravigliosa tenuta, domani - se tutto andrà come deve andare - sarà di nuovo possibile.
Anche grazie al contributo della Regione che ha investito 900mila euro, il ripristino di uno dei pezzi pregiati dell’ex fattoria medicea sta per concludersi. «L’inaugurazione - ha spiegato l’assessore all’Ambiente Goffredo Borchi durante il soprallugo della commissione Urbanistica avvenuto oggi pomeriggio - vorremmo fissarla per la fine dell’estate. I lavori invece termineranno in luglio». Poi si partirà con la seconda fase degli interventi, appunto, il recupero di almeno una decina tra ponti e ponticini e l’allagamento dei canali «che spetterà a Gida - spiega il presidente della commissione Emanuele Berselli - che curerà anche la terza depurazione delle acque che andranno a contatto con terra e piante».
La Rimessa delle Barche diventerà uno dei punti d’attrazione delle Cascine: «L’intenzione - continua Berselli - è quella di affidare alcune aule alle facoltà di Architettura e di Agraria per dei seminari, mentre di fianco, sempre nel piano rialzato verrà allestita un’esposizione dei reperti nell’area delle Cascine». Il primo piano diventerà una spazio polifunzionale, con un’area dedicata alla musica (un auditorium), uno spazio per eventi e spettacoli.
«Il recupero della Rimessa delle Barche - concludono Borchi e Berselli - è l’esempio di recupero fatto rispettando stile e materiali del manufatto mediceo e a costi ridotti perchè il progetto è stato direttamente curato dal Comune».
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