Proteste
Spacciatore nigeriano scagiona l’amico
PRATO. Si è accollato la responsabilità della detenzione al fine di spaccio di stupefacenti e per questo il connazionale è stato liberato. Per lui invece, convalidato l’arresto, si sono aperte le...
PRATO. Si è accollato la responsabilità della detenzione al fine di spaccio di stupefacenti e per questo il connazionale è stato liberato. Per lui invece, convalidato l’arresto, si sono aperte le porte del carcere in attesa del processo. E’ stato questo l’esito dell’udienza preliminare di ieri mattina nei confronti dei due nigeriani arrestati nella notte fra sabato e domenica in flagranza di spaccio dai carabinieri di Montemurlo. I militari hanno sequestrato 12 grammi di eroina, 6 di hashish ed 8 di marijuana oltre a 5 flaconi di metadone.
I due nigeriani erano insieme e per questo sono stati entrambi arrestati. Ieri mattina davanti al giudice però uno dei due si è accollato l’intera responsabilità.
Ha chiesto termini a difesa anche l’avvocato della quarantottenne albanese che domenica ha aggredito un vigilantes al Parco Prato nel tentativo di fuggire con la merce non pagata. Ieri mattina è comparsa anche lei davanti al giudice delle udienze preliminari che ha convalidato l’arresto per rapina e l’ha rimessa in libertà in attesa del processo ma con l’obbligo di dimora. Non potrà quindi allontanarsi da Prato senza essere autorizzata dalla magistratura.
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