Il Tirreno

Prato

Lenzi Egisto, anche la Leathertex si è fatta avanti per rilevarla

di Alessandra Agrati

VAIANO. Mentre nella sede dell'Unione Industrale sindacati, associazione di categoria e proprietà si incontrava con i titolari di Alma Pointex di Capalle per decidere del futuro della Lenzi...

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VAIANO. Mentre nella sede dell'Unione Industrale sindacati, associazione di categoria e proprietà si incontrava con i titolari di Alma Pointex di Capalle per decidere del futuro della Lenzi Tecnologie, un altro compratore ha fatto la sua offerta per acquistare il gruppo, visto che Franco Bini si è ritirato dopo che il suo progetto destinato all'affitto dell'attività della Tessitura di Vaiano e della Lenzi Egisto era stato bocciato (pochi i lavoratori che sarebbero stati riassorbiti e perplessità sui debiti che l'imprenditore si sarebbe accollato). Il nome che circola è quello della Leathertex, azienda vaianese, che produce tessuti speciali e sintetici. Che i giochi fossero ancora in movimento era nell' aria, del resto i tempi stringono; l'assessore provinciale al lavoro Ambra Giorgi ieri ha convocato i sindacati per fare il punto della situazione e lo stesso sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi ha auspicato una soluzione veloce. In attesa che Leathertex scopra le sue carte, la trattativa per la Lenzi Tecnologie di Carmignanello sembra essersi incanalata su una buona strada.

Al termine del primo incontro interlocutorio, per la prima volta da mesi, l'aria è più serena; metà dei lavoratori non dovrebbero perdere il posto, ovviamente ci sono alcuni aspetti tecnici che vanno chiariti, ma i sindacati sono ottimisti nel raggiungere un accordo a breve. L'ipotesi è anche confermata dal sindaco. «Il passaggio di ieri – spiega – è stato un primo importante passo, ora nel giro di poco, anche oggi stesso, si avranno importanti novità». Intanto i lavoratori restano con il fiato sospeso; prima di Pasqua è stato firmato l'accordo per sveltire i tempi della cassa integrazione, ma fino a dopo l'estate non arriverà, ci sono quindi ancora sei lunghi mesi da far passare; troppo spesso si sono illusi che il peggio fosse passato e poi è arrivata la doccia fredda. Il gruppo Lenzi Egisto, per anni fiore all'occhiello dell' industria tessile pratese per la sua capacità di fare ricerca e innovare, ha cominciato a scricchiolare a settembre, da allora in poi piano piano sono caduti tutti i mattoni che costruivano l'impalcatura raggiungendo il massimo prima di Natale, quando si era addirittura ipotizzato la cessata attività e quindi la perdita di 100 posti di lavoro. Da allora in poi è stata una corsa contro il tempo per salvare i lavoratori, a cui hanno partecipato Regione, Provincia, Comune e sindacati. Alla fine le proposte concrete che sono arrivate, mentre gli ordini andavano a terminare, i fornitori e i dipendenti faticavano a riscuotere, sono state ufficialmente due quella di Franco Bini e della Alma. La prima prevedeva un passaggio alla nuova società rispettivamente di 6 dipendenti su 17 per la tessitura di Vaiano e 10-12 su 44 per la Lenzi Egisto (i lavoratori hanno votato contro), mentre l' Alma sarebbe disposta a riassorbire 14 dipendenti su 26, l'ipotesi è piaciuta all'assemblea, infatti la trattativa va avanti. Intanto non si sono ancora chiarite le cause che hanno portato al declino del gruppo; calo delle commesse, carenza di liquidità, contrasti famigliari? L'unica cosa certa e che si sta perdendo un altro importante tassello della filiera che era diventato famoso nel mondo per prodotti tecnologici come il tessuto anti-proiettile, quello anti batterico e uno specifico per i malati di psoriasi.

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