Il Tirreno

Prato

Imu a rischio aumento, ma sulla prima casa non ci saranno aggravi

Imu a rischio aumento, ma sulla prima casa non ci saranno aggravi

Simulazioni Sori sulla nuova modulazione del gettito: al Comune circa 10 milioni in più ma saranno detratti dai trasferimenti. Parte la campagna contro l’evasione, da recuperare tra gli 8 e i 9 milioni

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Grandi manovre in Comune sull’Imu: per aver qualche certezza in più su un bilancio previsionale difficilissimo quest’anno (all’appello mancano ancora una decina di milioni) e per vedere, se ce ne sarà la necessità, dove poter eventualmente mettere mano.

«Su una questione deve esserci chiarezza - spiega l’assessore al Bilancio Adriano Ballerini - il nostro obiettivo è la tutela piena dei titolari della prima casa». La parola d’ordine è rimodulare «anche sulla base - continua l’assessore - degli sgravi concessi con il fondo in via di istituzione».

Certo è che la situazione economica resta complessa. Lo Stato, per il 2013, ha rimescolato le carte Imu cambiando e in parte semplificando la ripartizione del gettito: l’incasso Imu di prime case, residenze nel loro complesso, uffici, garage, pertinenze (ovvero tutto ciò che rientra nelle categorie A,B e C) verrà incassato direttamente dal Comune; gli introiti provenienti dagli immobili produttivi (industriali e artigianali, della categoria D) andranno invece direttamente nelle casse dell’erario.

Ieri mattina il primo scambio di opinioni, con i numeri davanti, tra Comune e Sori, la municipalizzata che ha in gestione l’Imu e alla quale sono state chieste le prime simulazioni ad aliquote standard: il 4 per mille per la prima casa, le detrazioni congelate a 200 euro e per tutti gli altri immobili lo 0,76 per mille. Da capire, tra l’altro, vista la natura di città industriale di Prato, quanto sarebbe venuto a mancare.

«Sulla base delle stime fatte - spiega il presidente Sori Giovanni Luchetti - il Comune dovrebbe incassare una decina di milioni in più rispetto all’anno scorso. Si tratta però di una partita di giro perchè tutto ciò che entrerà in più nelle casse comunali sarà detratto dall’ammontare dei trasferimenti».

I numeri: complessivamente tra prima case (16milioni 250mi,a euro) e gli immobili non produttivi (44milioni 217mila euro), il gettito Imu comunale salirà a 60milioni 468mila euro. Circa dieci in più, appunto del gettito 2012. Il taglio riguarda il gettito che andrà allo Stato: dai circa 25 milioni dell’anno scorso (il 50% secco dell’ammontare complessivo non prima casa) ai 14 milioni 870mila di quest’anno, con una riscossione teorica fissata da Sori al 90%. «Teorica perchè - afferma Luchetti - la percentuale di non riscosso a Prato resta leggermente più alta e si attesta attorno all’88%». In questo caso all’erario andranno circa 13 milioni.

La questione del recupero dell’evasione resta però prioritaria per il Comune: «Si tratta - continua il presidente Sori - di una cifra che oscilla tra gli 8 e i 9 milioni di Imu 2012, dei quali, storicamente, se ne riescono a recuperare in tempi non eccessivamente lunghi, un po’ meno di tre». Questa volta invece bisogna fare in fretta, perchè il rientro di una buona fetta di Imu evasa potrebbe dare sollievo al bilancio evitando, parallelamente, manovre eccessivamente dolorose. Il Comune ha chiesto a Sori di impegnarsi sul fronte del recupero: «In particolare - spiega l’assessore Ballerini - di velocizzare fino a dove è possibile le pratiche per il recupero coatto».(c.o.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze