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Prato

Il presidente Pd a Barosco (M5S): «Non ci insegni a fare opposizione»

Il presidente Pd a Barosco (M5S): «Non ci insegni a fare opposizione»

Immediata la reazione di Massimo Carlesi all'intervista rilasciata dal leader del M5S al Tirreno. «La nostra politica non è di “facciata. Il sindaco donna? Basta che sia un persona che faccia uscire la città dal degrado istituzionale»

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PRATO. «Non è assolutamente vero quello che dice Fausto Barosco, che dopo aver sostenuto Roberto Cenni al ballottaggio nel 2009, è stato zitto per tre anni e mezzo: silenzio totale sulle nostre proteste contro l’aeroporto, profondo nulla sulla Declassata e anche su un Piano strutturale vergognoso, per altro già approvato, che Barosco a suo tempo, ha criticato unicamente per la scarsa partecipazione». Il capogruppo Pd Massimo Carlesi, chiamato direttamente in causa dal leader M5S nell’intervista al Tirreno, replica e rilancia. «Barosco non esprime alcuna opinione sulla Declassata- continua Carlesi - ma sarebbe invece curioso conoscere il suo pensiero: è per caso favorevole al viadotto, un’opera che quella sì stuprerà il territorio e provocherà una quantità di inquinamento enorme in tutto il quartiere?»

Assolutamente determinato, il capogruppo Pd in consiglio comunale, a non accettare “consigli” sul proprio modo di fare opposizione che invece il leader M5S ha liquidato come “di facciata”: «Di sicuro - dice Carlesi - non abbiamo attaccato Cenni per non affrontare le questioni delicate. La mia opposizione, quella del gruppo consiliare è stata puntuale, determinata ma anche propositiva perchè le soluzioni ai problemi della città bisogna trovarle e possibilmente attuarle. Resta il fatto - continua Carlesi - che non accetto giudizi da chi è stato assente e non si espone».

Rivendica un primato Carlesi, quello di aver avviato nei lontani anni Novanta la battaglia sull’inceneritore di Baciacavallo: «Prima come cittadino che abita in zona e poi come presidente della circoscrizione Sud - dice - ho chiesto l’adeguamento dell’impianto che ai quei tempi era obsoleto. Gida ha fatto investimenti importanti per migliorarlo. E’ evidente che ormai occorrono nuovi interventi. Siamo quindi d’accordo su nuove indagini basta che però si parta da un presupposto fondamentale per evitare allarmismi ingiustificati: le rilevazioni Arpat sulla diossina fatte con costanza in questi anni hanno dato risultati rassicuranti. Da questo non si può prescindere». Con una puntualizzazione ulteriore: «Si tratta di una vicenda delicata e da trattare con il massimo della trasparenza da parte di tutti. E’ quindi necessario che comitati e M5S forniscano tutte le informazioni sulle indagini commissionate sui polli: dove sono avvenute e in quali fattorie per poter, eventualmente, prendere provvedimenti».

Infine sulla proposta del sindaco donna: «Certo che è un’idea da condividere ma il criterio deve essere quello della qualità delle persone. Il nuovo sindaco, uomo o donna non importa, dovrà prima di tutto dare risposte ai problemi di Prato, dovrà aiutare la città a uscire dal degrado anche istituzionale nel quale si trova e riposizionare la città restituendole il valore che merita, nell’area metropolitana e in regione».

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