Uno sportello per i familiari dei detenuti
Si chiama «Non dimentichiamole» ed è stato presentato dall’assessore comunale Rita Pieri ed è realizzato in collaborazione con gli assessorati alle Politiche sociali e alle pari opportunità
PRATO. «Uno sportello che cerca di dare risposte ai familiari dei detenuti, in particolare alle donne, per rispondere alle varie esigenze che si presentano di fronte alla detenzione di un congiunto».
Con queste parole l'assessore alle Pari opportunità Rita Pieri ha presentato questa mattina lo sportello «Non dimentichiamole», attivo da febbraio in via sperimentale, al Laboratorio del Tempo di via Roma, 101 e realizzato in collaborazione con l'assessore alle Politiche sociali Dante Mondanelli e l'assessore all'Integrazione Giorgio Silli.
«Abbiamo accolto con favore la proposta arrivata dall'Associazione Studi umanistici Rogersiani, che si occupa del sociale sul territorio - afferma l'assessore Pieri - e riteniamo giusto e doveroso supportare, sia psicologicamente che integrando con i servizi disponibili, queste donne che si trovano ad affrontare e gestire situazioni particolari anche di quotidianità. Il Laboratorio del Tempo, struttura dinamica e flessibile, è il luogo ideale per ospitare questo sportello che ha già avuto consensi e attenzione da parte di altre realtà locali e nazionali collaborando con associazioni e interagendo con una rete di servizi con la volontà di integrare anche attraverso corsi e laboratori».
Lo sportello, realizzato a costo zero per le casse dell'Amministrazione comunale, è attivo il venerdì mattina dalle 10 alle 13 al Laboratorio del Tempo, in via Roma, 101.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
