La manifestazione
«Occorre la massima chiarezza»
Donzella (Idv) replica alle affermazioni del vicesindaco Borchi
PRATO. «In consiglio comunale il vicesindaco ed assessore all' ambiente Goffredo Borchi» - riferisce il capogruppo dell’Idv, Aurelio Donzella - ha risposto alla mia domanda d' attualità sulla pericolosità dei tassi di diossina nelle zone circostanti il depuratore di Baciacavallo. ecco ciò che ha risposto il vicesindaco Borchi: «I dati sull' alta quantità di diossina trovata nei polli sono stati rilevati da una non meglio identificata agenzia "Vas" la quale, per motivi di "privacy", non riferisce i luoghi precisi dove si trovano i suddetti allevamenti di polli: questo è già un pericolo per la collettività non sapere di preciso dove c' è un alto rischio per la salute pubblica e dove non c' è. L' Arpat invece dice che i livelli di diossina vanno bene.L' amministrazione comunale sta espletando le proprie funzioni di competenza istituzionale come allertare innanzitutto l' Asl ed anche la Procura della Repubblica». A queste argomentazioni Donzella ha ribattuto: «Ciò che la suddetta "Vas" nasconde per "privacy" potrebbe configurarsi con il reato di "favoreggiamento", reato gravissimo in questo caso dato che è in gioco la pubblica incolumità? L'amministrazione comunale, se sicura dei dati di Arpat, deve diffonderli, non lasciarli sul sito internet di questo, onde tranquillizzare la popolazione e non alimentare quest' atmosfera di paura. E' ovvio che necessita la consulenza di un soggetto "terzo" ma anche credibilmente e scientificamente "superiore" ai due cosiddetti contendenti, che dica l' ultima parola in un senso o nell' altro: questo è un sacrosanto diritto della popolazione».
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