Sicurezza
Le mamme fanno chiudere il Naif
Trovati più di millecento clienti mentre la licenza consentiva di poterne ospitare solo duecento
PRATO. Avrebbe dovuto accogliere al massimo duecento clienti, così come previsto sulla licenza comunale. Nella discoteca Naif, in via Traversa Piestoiese, la squadra interforze che ha fatto un vero e proprio blitz l’altra notte, ha contato 1.028 avventori e accertato che nell’arco dell’intero orario di apertura sono stati staccati 1151 biglietti d’ingresso pari a quasi sei volte il massimo consentito.
E’ questo il primo ma non l’unico motivo col quale il locale, uno dei principali della movida cittadina, è stato chiuso ed è stata avviata la procedura per la sospensione della licenza.
Ma andiamo per ordine. Sembra che già da qualche tempo ci fossero degli esposti nei confronti della discoteca Naif e alcuni sarebbero stati presentati da un paio di mamme le cui figlie frequentano da tempo il locale. Le denunce parlavano di sistemi di sicurezza precari, di troppe persone all’internro e di poche vie di fuga in caso di emergenza. Tutti argomenti che hanno convinto il questore Filippo Cerulo ad approntare in tempi molto rapidi un controllo mirato per verificare le situazioni critiche denunciate.
Il blitz è scattato l’altra notte intorno alle 2. Insieme alla polizia della sezione amministrativa sono stati coinvolti la polizia municipale, i vigili del fuoco e personale della Siae.
Mentre i poliziotti identificavano i buttafuori presenti all’ingresso ed impedivano loro di utilizzare eventuali radio ricetrasmittenti per segnalare all’interno l’avvio del controllo, un’altra squadra entrava all’interno e rintracciava uno dei titolari, un italiano cinquantenne conosciuto dagli operatori. Mentre la polizia annonaria e la Scientifica faceva un rapido sopralluogo dei vari locali riscontrando senza difficoltà che il numero di clienti presenti in quel mometno era prepotentemente superiore a quello consentito. Nella sala del guardaroba sono stati contati circa seicento capi di vestiario mentre il personale Siae ha potuto constatare dal riepilogo titoli di accesso che è stato consegnato loro dal personale del locale che erano stati emessi 765 titoli. Il controllo è avvenuto nell’arco delel ultime due ore di apertura del locale, ovvero dalle 2 alle 4 e così i poliziotti hanno potuto contare i clineti che sono usciti dal locale in quell’arco di tempo raggiungendo la quota di milleventotto clienti in rapporto ai 1151 biglietti venduti. Evidentemente qualcuno ha abbandonato il locale prima delle 2 di notte. I vigili urbani e i vigili del fuoco, al termine dei controlli hanno emesso una lunga serie di verbali per violazioni di legge tutte legate alla questione sicurezza.
E, proprio sulla base di queste evidenti violazioni accertate fin da subito, i dirigenti della squadra interforze alle 3 e 30 hanno fatto accendere le luci bianche, che stanno ad indicare che il locale era in fase di chiusura e alle 3,45 è cessata anche la musica mentre alal spicciolata e senza alcun allarme i clienti lasciavano il locale. La polizia municipale ha anche accertato che nel locale non veniva affatto rispettato anche il divieto di fumo e per questo è stata elevata un’altra sanzione amministrativa.
Durante il controllo il bar interno ha preferito bloccare l’erogazione delle bevute ai clienti ed è stato questo uno dei pochi elementi che ha permesso agli avventori del Naif di scoprire che in quel momento era in corso un controllo da parte delle forze dell’ordine, a dimostrazione che il blitz è avvenuto senza creare alcun allarmismo.
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