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«Il progetto di Cenni risolve due problemi in un colpo solo»

«Il progetto di Cenni risolve due problemi in un colpo solo»

PRATO. «L'ipotesi della giunta Cenni di potenziare la pista d'atletica a Chiesanuova, consentendo al Prato di poterci giocare le gare casalinghe dal 2014, è la soluzione migliore, perché col progetto...

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PRATO. «L'ipotesi della giunta Cenni di potenziare la pista d'atletica a Chiesanuova, consentendo al Prato di poterci giocare le gare casalinghe dal 2014, è la soluzione migliore, perché col progetto presentato dal sindaco si risolvono in un solo colpo due problemi: quello dell'atletica e quello del calcio». E’ senatore Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale Pdl,a tornare sulle polemiche riguardanti lo stadio.

«L'intervento del presidente provinciale del Coni Massimo Taiti, il quale in altre circostanze non aveva peraltro esitato a criticare l'operato della giunta sui problemi sportivi - scrive Mazzoni in anota - ha dato un autorevole parere tecnico sulla vicenda che dovrebbe far riflettere quanti, anche nella maggioranza, in questi giorni hanno scatenato una durissima polemica. Il Lungobisenzio, come hanno dimostrato le continue spese degli ultimi anni, non può avere futuro, sia perché è chiuso tra la ferrovia e il fiume, sia per la criticità delle sue strutture rispetto alle nuove, rigide norme di sicurezza, e farci altri investimenti significherebbe gettare al vento denaro pubblico». «Così come, senza il completamento dell'impianto di atletica attraverso la realizzazione del secondo lotto di lavori - continua - la giunta lascerebbe una piccola cattedrale nel deserto inutilizzabile, pur avendo già speso tre milioni per il primo lotto. Ad oggi il "Ferrari" è utile per fare gli allenamenti nonostante l'inadeguatezza dei servizi esistenti, mentre è assolutamente inutilizzabile per l'organizzazione di gare anche solo di livello minimale. Se non si realizzasse il secondo lotto - è il giudizio - i soldi spesi per il primo diventerebbero un investimento inutile, e quindi uno sperpero». E continua: «In sintesi: l'atletica avrà un impianto finalmente funzionale, il calcio una soluzione soddisfacente, e si libererà l'area di via Firenze con una possibilità di riutilizzo ad uso interamente pubblico. Chi non è d'accordo - conclude Mazzoni - credo abbia il dovere di indicare una soluzione alternativa e soprattutto convincente, altrimenti si assumerà la responsabilità di mandare per la prima volta in esilio la nostra società calcistica, che - lo ricordo - gioca a Prato da 105 anni».

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