Sicurezza
Locale troppo affollato, la polizia lo chiude. La segnalazione partita da due mamme
Controllo mirato nella discoteca Naif da parte di polizia, vigili del fuoco e vigili urbani. Riscontrate irregolarità nelle uscite di sicurezza e per questo i clienti sono stati invitati ad uscire ed il locale è stato chiuso
PRATO. Un numero di clienti esageratamente superiore a quello previsto per legge (duecento persone autorizzate, presenti sei volte di più) e la mancanza del certificato di prevenzione antincendi ha spinto la squadra interforze composta da polizia, vigili urbani e vigili del fuoco a chiudere già durante il sopralluogo di ieri notte la discoteca Naif, l’ex Siddharta in via Traversa Pistoiese. Il controllo è stato mirato al locale per verificare il rispetto delle normative in materia di locali pubblici.
Nel guardaroba della discoteca sono risultati appesi circa 600 capi di vestiario. Nell'arco della serata è stato accertato che erano stati emessi 765 biglietti di accesso. Dalle 2 alle 4 la Polizia amministrativa ha contato le persone che uscivano dalla distoca accertando la presenza effettiva di 1028 avventori in rapporti a 1151 biglietti venduti. L’estrema pericolosità creata dal gran numero di persone presenti ha spinto il gruppo interforze a chiedere ai clienti di abbandonare il locale e di apporre poi i sigilli in attesa dei provvedimenti amministrativi. Avviata quindi la procedura per la sospensione della licenza con chiusura del locale.
Nei confronti del titolare, un cinquantenne pratese, i vigili del fuoco hanno contestato l'omessa fruibilità per l'utilizzazione delle vie di esodo, l'omessa presentazione della segnalazione certificato inizio attività, omessa installazione segnaletica di sicurezza, omessa elaborazione del documento della valutazione dei rischi. Secondo la polizia nel locale vi erano diverse condizioni di pericolo, come
La Polizia municipale, dal canto suo, ha contestato la violazione alle norme sul fumo all'interno dei locali pubblici.
A mettere in allarme la polizia sono state due mamme che hanno segnalato all'Ufficio per le relazioni con il pubblico le condizioni del locale dove i propri figli avrebbero preso ad una serata di divertimenti in condizioni di insicurezza e pericolo senza verosimilmente rendersene conto>.
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