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Prato

consiglio regionale

La variante al Pit si può discutere

Lazzeri: «Speriamo che non sia per uno scambio sull’aeroporto»

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PRATO. L’assessore regionale Anna Marson ha sottolineato che per quanto riguarda la variante al Piano integrato territoriale relativo alla zona di Prato sarà necessario un approfondimento. Una considerazione che ha spinto Gianluca Lazzeri di Più Toscana, gruppo che si è astenuto in Commissione di controllo sul voto sulla variante al Pit a dedurre che ci siano nuove soluzioni. «Come è noto – spiega in una nota il consigliere regionale Lazzeri – la Regione Toscana ha congelato tutta una serie di importanti aree situate nel comune di Prato con termini al Parco della Piana, ma necessarie per lo sviluppo della città e che non possono essere assoggettate ai vincoli del parco. Su questo problema c’è una querelle in corso, ma prendo atto positivamente che l’assessore Marson non ha chiuso la porta riconoscendo che su queste aree è necessario un approfondimento che, uscendo dal politichese, vuol dire “un accordo con l’Amministrazione comunale di Prato”. Non vorrei, però, che questa fosse la merce di scambio per far accettare a Prato un’ipotesi di sviluppo aeroportuale sicuramente penalizzante per i cittadini di alcune zone della città, come per esempio Mezzana. Il nuovo Pit – prosegue Lazzeri – contiene anche la prescrizione della Valutazione d’impatto sanitario (Vis), che noi chiedevamo propedeutica per il nostro voto alla proposta, ma che invece è stata messa soltanto come prescrizione a Adf per la realizzazione dell’aeroporto. Rimane, quindi, irrisolto il problema dei danni alla salute che».

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