Sicurezza
Calcio a Chiesanuova, il Coni è d’accordo
Ma il presidente Fidal Mercaldo è «molto preoccupato» per la gestione a due teste dell’impianto
PRATO. Il Coni di Prato interviene sul dibattito del completamento della pista di atletica. «Il Coni il 22 settembre 2009 aveva consegnato un piano di adeguamento e sviluppo dell'impiantistica sportiva a Prato e aveva messo in luce che bisognava completare la pista di atletica perché era utile solo per fare allenamenti e assolutamente inutilizzabile per disputare gare regionali o nazionali. In quest'ottica siamo favorevoli a questa soluzione. Non a quella di fare il nuovo stadio del calcio a Chiesanuova - spiega Massimo Taiti, delegato Coni Prato - l'impianto è deputato all'atletica e deve avere quel fine. Nel contempo le problematiche presenti al Lungobisenzio dove se non verranno fatti interventi il Prato non potrà più giocare fanno sì che si potrà utilizzare il Mauro Ferrari anche per il calcio, come succede già a Empoli, nelle partite domenicali». Una soluzione ponte per il calcio e definitiva per l'atletica: «E' chiaro che questa è una proposta per completare l'impianto e gli amici dell'atletica - continua Taiti - hanno due scelte; quella di lasciare l'impianto così com'è o avere una struttura definitiva dove ritengo che debbano essere i comproprietari di maggioranza con una convenzione che permetta al Prato di giocare le gare di campionato. Ritengo fondamentale che ci sia all'interno dell'impianto anche un centro di aggregazione come una pizzeria o quant'altro per autofinanziarsi». Taiti è scettico sull’ipotesi di adeguare il Lungobisenzio. «Sono già stati spesi circa 1,5 milioni di euro e ogni anno va rimesso a posto con altre spese - continua Taiti - inoltre penalizza la città in una zona centrale. In passato il Prato aveva chiesto all'amministrazione di realizzare un centro sportivo, ma adesso questo progetto si è fermato. Altre realtà come Maliseti e Coiano S.Lucia hanno investito nei loro impianti e a breve anche Prato Nord ha in ponte di ristrutturare il campo di Galcetello. Inoltre c'è l'esempio dei Cavalieri con la Cittadella dello sport». L'Atletica pratese discute del progetto. «Accogliamo positivamente la volontà di completare l'impianto per l'atletica, ma siamo molto preoccupati per l'aspetto gestionale futuro dell'impianto, a causa della prospettata presenza del campo di calcio all'interno della pista - spiega Alessandro Mercaldo, presidente della Fidal di Prato - abbiamo convocato per la prossima settimana una riunione con le associazioni dell'atletica pratese, per condividere una posizione comune».
Vezio Trifoni
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