Sicurezza
A scuola tavolini e seggioline tutti di plastica riciclata
PRATO. Un po' più cari - circa il 10% in più - ma di plastica riciclata. Sono le centinaia di tavolini, seggioline, recinzioni, panchine sostituite dal Comune in tutte le scuole, dai nidi fino alle...
PRATO. Un po' più cari - circa il 10% in più - ma di plastica riciclata. Sono le centinaia di tavolini, seggioline, recinzioni, panchine sostituite dal Comune in tutte le scuole, dai nidi fino alle medie, in questi mesi.
«L'operazione - spiega il vicesindaco con delega all'Ambiente Goffredo Borchi - è stata necessaria per rendere più accoglienti i luoghi nei quali crescono i nostri bambini e per dimostrare che facendo la raccolta differenziata per bene, una grande quantità di plastica può avere una nuova vita e una grande utilità».
L'investimento è stato di tutto rispetto: quasi 170mila euro per il 60% proveniente dalla Regione (su bando europeo) e il 40 in capo al Comune. «Il Comune di Prato - sottolinea l’assessore - è quello, tra i Comuni partecipanti al bando, che ha avanzato la richiesta maggiore di finanziamento».
Due le società che ne hanno beneficiato, producendo gli arredi: la Tecnolegno Fantoni della zona di Arezzo e la Precom Sistem del nord Italia. Nessuna azienda dell'area pratese, un peccato.
Complessivamente sono state sostituiti 65 tavolini con panche piccole, evidentemente per i nidi, 60 con panche normali (destinata ai bambini un po’ più gradi) e poi panchine e recinzioni che sono state installate nell’area giochi della scuola di via Maggio e nella scuola di via Ferraris.
Ad avere gli arredi nuovi e “verdi” praticamente tutte le scuole comunali, a partire dai Nidi (Arcobaleno, Fiore, Le girandole, Il Castellare, La Mongolfiera, l’Astrolabio, Le Querce, la Vale incantata, Pan di Ramerino, Orto del Lupo e il Ranocchio). Tavoli sono arrivati anche ai due centri giochi: quello di via Toti e di via Galilei.
Tavoli e seggioline baby nuove di zecca sono state costituite nelle ventiquattro scuole dell’infanzia di Prato mentre i tavoli garden (per i più grandi) sono stati messi nelle aule e laboratori in trentacinque tra primarie e secondarie cittadine.
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