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Prato

Pam, il sindaco Cenni: «Il Comune non fa il tifo per nessuno»

Pam, il sindaco Cenni: «Il Comune non fa il tifo per nessuno»

«Se l’azienda cerca un’altra sede, noi non ostacoliamo chi vuole investire sul territorio». Presidio dei lavoratori per chiedere sicurezze sul loro futuro

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PRATO. Pomeriggio concitato per la Pam di via Targetti; la proprietà è stata ricevuta ieri dal sindaco Roberto Cenni e dagli assessori Gianni Cenni e Roberto Caverni, contemporaneamente al supermercato è stato indetto uno sciopero, dalle 15 alle 20, che ha avuto un' alta adesione da parte dei lavoratori, infine un presidio, composto da dipendenti, sindacalisti e anche da qualche cliente ha manifestato in piazza del Comune. In serata, fuori programma, il sindaco ha anche ricevuto una delegazione dei lavoratori.

«L'amministrazione comunale – ha spiegato Cenni - è imparziale non fa il tifo per nessuno, è solo attenta alla trasformazione dell'area visto che è stato concesso un finanziamento per la ristrutturazione di piazza del mercato nuovo. Se la Pam vuole cercare un altro immobile noi non ostacoliamo chi vuole investire sul territorio».

Roberto Barsotto delegato Regione Toscana Gruppo Pam, quando è entrato nello studio del sindaco, aveva tre richieste; sapere se l'amministrazione fosse in contatto con un gruppo concorrente, capire se il piano di ristrutturazione previsto fosse reale e in quel caso se coinvolgesse anche lo stabile in affitto e infine chiedere una sorta di mediazione con la famiglia Balli, proprietaria dell'immobile, per scongiurare lo sfratto. Prima dell'incontro non era stata presa in considerazione l'ipotesi di cercare un' altra sede, anzi.

«Se non potremo restare in via Targetti – aveva sottolineato Barsotto – saremo costretti a chiudere un punto vendita che ha una buona redditività e che impegna quaranta persone».

Dopo la chiacchierata con Cenni invece, ha preso in considerazione l'idea di trovare una nuova sede, sempre nell' area nord di Prato. «Siamo aperti a qualsiasi iniziativa – ha dichiarato – anche all'acquisto del fondo, se poi dovesse essere chiuso per qualche mese in vista di una ristrutturazione troveremmo il modo di garantire i lavoratori».

Cenni si è anche preso l'impegno di provare a chiamare la famiglia Balli per cercare di far incontrare le parti, impresa abbastanza difficile, almeno secondo la Pam, che denuncia una chiusura stretta.Il sindaco, in un fuori programma, ha anche incontrato una delegazione dei lavoratori e sindacati che, come il gruppo veneto, da tempo aveva chiesto un colloquio per avere rassicurazioni.

«Avremmo convocato i lavoratori nel giro di pochi giorni – ha spiegato Cenni – ma ci hanno chiesto un incontro oggi e abbiamo acconsentito, garantiamo la massima attenzione per le quaranta famiglie coinvolte».

Conferma anche da parte dei sindacati. «La Pam sta facendo il gioco delle tre carte – ha spiegato Alberto Santini della Filcams Cgil - abbiamo chiesto al sindaco di fare chiarezza sulla situazione interloquendo con Balli e Pam per non lasciare il cerino in mano ai lavoratori e dell'indotto.Cenni e gli assessori hanno dato la loro disponibilità a sostenere le proposte a vantaggio dell'occupazione, se invece il superamento verrà chiuso ad agevolare il riassorbimento dei lavoratori nella nuova struttura»

Alessandra Agrati

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