Proteste
Dermatologa a giudizio per concussione
PRATO. Una dermatologa del Centro Giovannini è stata rinviata a giudizio con l’accusa di concussione, cioè di avere indotto, nella sua qualità di pubblico ufficiale, un cittadino a consegnarle...
PRATO. Una dermatologa del Centro Giovannini è stata rinviata a giudizio con l’accusa di concussione, cioè di avere indotto, nella sua qualità di pubblico ufficiale, un cittadino a consegnarle indebitamente una somma di denaro.
In particolare la dottoressa, secondo l’accusa rappresentata dal sostituto procuratore Roberta Pieri, avrebbe chiesto a due anziane donne di pagare per accelerare i tempi di esami per i quali le donne erano esenti dal ticket sanitario.
I fatti risalgono a quattro anni fa e sono arrivati ieri all’attenzione del giudice dell’udienza preliminare. La dottoressa dermatologa, difesa da Pier Nicola Badiani, nega gli addebiti che le vengono contestati, ma la Procura insiste e ha chiesto il rinvio a giudizio, richiesta accolta dal giudice.
Secondo quanto è stato possibile ricostruire, si tratta di due fatti distinti. Nel primo episodio, sostiene la Procura, la dermatologa avrebbe chiesto dei soldi a una paziente che era esente dal ticket, facendole capire che in questa maniera i tempi si sarebbero accorciati. Non si sta parlando di grosse cifre: la donna avrebbe pagato 40 euro. Nel secondo episodio sarebbe andato in scena il medesimo copione, con la differenza che la paziente in questo caso si sarebbe rifiutata di pagare.
Almeno una delle due donne si sarebbe poi rivolta all’Azienda sanitaria segnalando il comportamento non ortodosso della dottoressa e di lì sarebbe partita l’indagine della Procura, che qualche anno dopo ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per concussione.
Il Tribunale in composizione collegiale dovrà ora decidere nel merito, e cioè se quelle richieste e quel passaggio di denaro ci sono davvero stati o se si è trattato solo di un equivoco. Quel che pare certo, al momento, è che non ci sia traccia di una fattura che attesti il pagamento (dovuto o meno) di quei 40 euro.
Il processo iniziarà nei prossimi mesi e nessuno si è costituito parte civile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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