Sicurezza
Valanga di no contro il progetto di Cenni
Mosca invita a completare le opere pubbliche incompiute, gli ultras chiedono di essere ascoltati
PRATO. Non si ferma la pioggia di interventi sulla proposta dell’amministrazione di realizzare il nuovo stadio.
«Devo fare il mea culpa, non pensavo che in questa maggioranza di centro destra ci fossero persone che avessero il coraggio di ribellarsi agli scempi quotidiani della giunta Cenni - scrive Giovanni Mosca, presidente della Circoscrizione Ovest - Dopo quattro anni ho letto che un consigliere di maggioranza ha parlato per la prima volta del progetto di Prato Città Curata e delle periferie abbandonate e lasciate al loro destino. Questa coraggiosa opposizione alla costruzione del nuovo stadio di calcio, da un lato mi fa piacere dall'altro conferma l'inefficacia dell'attività di questa amministrazione comunale, che invece di pensare di completare opere incompiute, come la scuola media don Bosco di Maliseti.. si preoccupa solo di fare annunci senza senso».
Sempre sul fronte politico interviene anche Alessandro Michelozzi, segretario provinciale del Ps, «Il Partito socialista esprime la netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di speculazione edilizia nell'area dello stadio comunale Lungobisenzio - scrive Michelozzi - La soluzione proposta dall'Amministrazione comunale è da respingere con sdegno, perché non solo priverebbe la città di una vasta e importante area ad uso sportivo ma prevede lo spostamento dello stadio a ridosso di un impianto di atletica, assolutamente inadeguato per una città delle dimensioni di Prato».
Il consigliere provinciale IdV, Luca Mori punta l’attenzione su un altro aspetto, «Chissà per quanto andrà avanti la querelle dello stadio - scrive Mori - Vorrei ribadire un concetto, che da anni mi angoscia, come uomo di sport.
Il fatto che il Lungobisenzio sia sequestrato per una sola attività sportiva è per lo meno stupido. Si tratta dell'unica struttura all'aperto a ridosso del centro di Prato in cui si potrebbero programmare e gestire più attività sportive: giovanili, amatoriali. I plessi scolastici vicini raccolgono migliaia di studenti. Se togliessimo anche un solo mq. alla destinazione sportiva sarebbe come erodere il futuro sportivo di tanti giovani. Fino ad oggi l'abbiamo fatto serrandolo ad un'attività nobile, ma purtroppo per pochi. Lavoriamo per riaprirlo alla pratica di tanti, e perché no, torniamo ad una gestione pubblica».
Si fanno sentire anche i tifosi biancazzurri con un comunicato molto duro: «Alla luce delle ultime notizie riguardanti il progetto per il nuovo stadio la Curva Ferrovia intende nuovamente chiarire la propria posizione a riguardo: il progetto fin qui presentato non ci sembra all’altezza della nostra città, né dal punto di vista sportivo né dal punto di vista sociale, ma anzi ci pare un bieco tentativo per liquidare il problema nel modo più rapido possibile annientando, di fatto, sogni e ambizioni future. Chiediamo quindi a gran voce un incontro pubblico all’assessore allo Sport Grazzini e a tutte le parti in causa...»
«Bando alle polemiche. Troviamo la soluzione più idonea per un nuovo stadio, ma si ricordi anche che Prato è candidata capitale dello sport europeo per il 2014», dice e ricorda Claudio Morganti, europarlamentare indipendente dell’Eld.
Il gruppo ambiente di Sel è per la ristrutturazione del Lungobisenzio «perché la riteniamo una via più economica e perché pensiamo debba essere preservato uno dei luoghi simboli della città»
E infine c’è il signor Umberto Materassi che invita l’Amministrazione ad invitare i Delal Valle a costruire la Cittadella viola a San Giorgio a Colonica con l’obiettivo di ospitare al suo interno anche l’Ac Prato.
Insomma la «questione stadio» non si può dire che non interessa la città.
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