Sicurezza
Morìa di filature. Tre settimane per evadere un ordine
Le filature fallite negli ultimi sei anni a Prato sono 20: un numero elevato a cui vanno aggiunte anche le aziende che stanno in silenzio - L'intervista
PRATO. Sono 20 le filature fallite negli ultimi sei anni a Prato. Un numero elevato a cui vanno aggiunte tutte quelle aziende che, in silenzio, hanno chiuso il portone del magazzino perché andare avanti avrebbe significato fare la stessa fine. In base a un’indagine effettuata dal Consorzio lavorazioni tessili per quanto riguarda le filature cardate siamo passati negli ultimi dieci anni da 100 aziende a una trentina.
Chiusure che stanno continuando: nell’ultimo mese sono due le aziende di questo comparto del tessile per cui il Tribunale ha decretato il fallimento.
Chiusure che impoveriscono la filiera e rendono più difficile esaudire le sempre più stringenti richieste dei clienti.
Marco Grassi, rappresentante di Toscofilati, non ha dubbi su questo.
«Gli ordini - commenta - sono sempre più frazionati e con la filiera sempre più scarna riusciamo a evadere gli ordini in 2-3 settimane. In passato i tempi erano più ridotti e comunque tutto era legato a una capacità produttiva assai maggiore. Credo che se non cerchiamo in qualche modo di tutelare le filature avremo dei problemi. Una soluzione sarebbe quella di pagare tariffe ragionevoli».
Una vecchia storia ma sempre molto attuale. «Credo sarebbe fondamentale - conclude Menichelli - che si riuscisse a fare squadra tra filatori e e produttori per preservare la filiera».
Del resto una delle ultime rimaste nella vecchia Europa.
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