Il Tirreno

Prato

le pratiche diffuse

C’è chi ammette le uova e chi esclude il latte

PRATO. I vegani sono solo uno degli orientamenti alimentari che negli ultimi tempi si sono diffusi tra le persone. A Prato si contano rappresentanti di tante altre pratiche che vanno da quelle più...

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PRATO. I vegani sono solo uno degli orientamenti alimentari che negli ultimi tempi si sono diffusi tra le persone. A Prato si contano rappresentanti di tante altre pratiche che vanno da quelle più classiche a quelle più intransigenti. Vegetariani: rappresentano il gruppo più ampio. Sono coloro che non si cibano né carne e né di pesce e, in alcuni casi, neppure dei prodotti di origine animale. Alcuni ammettono l’uso delle uova e dei latticini, del miele e dei funghi. Crudisti: essi impiegano soltanto alimenti vegetali e, talvolta anche animali, non sottoposti a trattamenti termici superiori a 40 gradi. Frutta, verdura, semi, legumi vengono consumati crudi oppure essiccati al sole. Tra essi si distinguono i crudisti vegani che fanno a meno di carne, uova e latte. Ehretiani: è la tendenza meno diffusa, ma anche a Prato ci sono dei suoi sostenitori. Banditi la pasta, le uova, il pollo, i fiocchi d’avena. Essi scelgono di cibarsi di uno solo o di pochi alimenti buoni per l’organismo: via libera alle arance, agli spinaci crudi, alle olive, ai fichi e al te.

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