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«Bus sporchi e vecchi da Poggio per Firenze»

«Bus sporchi e vecchi da Poggio per Firenze»

Una pendolare denuncia il peggioramento del servizio fornito dalla Copit e chiede che intervenga il sindaco perché il servizio torni più efficiente

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POGGIO A CAIANO. Autobus sporchi e vecchi, in perenne ritardo, biglietterie chiuse in orario di apertura, utilizzo dei mezzi urbani al posto di quelli extraurbani, guasti meccanici persino alle ore di punta. Storie di ordinaria follia per i pendolari che ogni giorno devono raggiungere Firenze sugli autobus Copit. Un'odissea quotidiana che da troppo tempo i cittadini sono costretti a subire. Non in silenzio però. Una pendolare di Poggio ha trovato il coraggio di prendere carta e penna per informare il sindaco Marco Martini di quanto sia peggiorato il servizio pubblico nella tratta Poggio- Firenze. Si chiama Isabella Degl'Innocenti, e lavora da 26 anni a Firenze che raggiunge puntualmente con il mezzo pubblico perché come lei stessa spiega al sindaco «potrei andare a Firenze in auto ed unirmi a tutte quelle autovetture che la mattina fanno la coda sui viali e richiedere un pass d'entrata per la zona a traffico limitato, ma non lo faccio perché credo fermamente che ognuno di noi è responsabile di quello che accade per le strade, del traffico, dell'inquinamento atmosferico». La signora Degl'Inoccenti però non parla a titolo personale, ma per tutti i pendolari come lei. «In ben 26 anni ne sono successe di magagne tra ritardi anche di 30 minuti, sporcizia, bus senza riscaldamento e mezzi urbani su tratte extraurbane, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un fatto accaduto il 19 di marzo, quando arriva a Poggio una Copit, quella delle ore 9.44, ormai in ritardo già di 20 minuti. Il mezzo - scrive la pendolare nella lettera al sindaco - carica i passeggeri ma non riparte per un'avaria. I passeggeri devono aspettare il mezzo di soccorso che arriva un'ora dopo. Bus ovviamente arancione, quindi urbano. L'autista ha l'ordine di andare lentamente per aspettare e fare cambio con il regolare autobus di linea delle ore 10.44. Ma l'autobus in questione è in ritardo. Risultato? 1 ora e 40 minuti di attesa alle fermate. La gente - ha concluso la signora - ha perso tutti gli appuntamenti: lezioni all'università, visite mediche, notai, avvocati, entrate al lavoro e molto ancora». (e.b.)

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