La manifestazione
«Un lavoro per le persone autistiche»
PRATO. Un bambino ogni 120 nati è affetto da autismo. Il dato, fornito dall'organizzazione mondiale della sanità, sottolinea quanto questo fenomeno sia diffuso. Ieri si è celebrata la giornata...
PRATO. Un bambino ogni 120 nati è affetto da autismo. Il dato, fornito dall'organizzazione mondiale della sanità, sottolinea quanto questo fenomeno sia diffuso. Ieri si è celebrata la giornata mondiale dell'autismo e a Prato l'Opera Santa Rita, che da anni si occupa delle persone colpite da questa patologia, vuole portare all'attenzione una realtà che riguarda la vita di moltissime famiglie.
In tutto sono 80, dai 4 ai 40 anni, gli autistici seguiti dal Santa Rita, tutti inseriti in percorsi specifici di assistenza. L'obiettivo è quello di aiutare concretamente queste persone a inserirsi nella vita vera e quotidiana, come quella di tutti noi.
Per farlo il Santa Rita promuove alcuni progetti finalizzati all'inserimento lavorativo, come il ristorante didattico Opera 22, dove alcuni ragazzi sono impiegati come camerieri, poi c'è il servizio svolto all'Emporio della Solidarietà, nel quale si occupano della sistemazione nel magazzino dei prodotti alimentari, e infine il lavoro come orticoltori in una serra, presso la struttura Villa Nesti a Quarrata.
«Alcuni di loro sono molto capaci - spiega Francesca Faggi, coordinatrice dei servizi autismo del Santa Rita - e se adeguatamente seguiti potrebbero fare il salto di qualità e avere così una vita professionale vera in veri contesti di lavoro. Il mondo dell'impresa potrebbe fare molto e se fosse disponibile noi ci offriremmo di supportarlo». Marco Armellini, responsabile salute mentale dell'Asl 4 di Prato, conferma che «un terzo delle persone affette da autismo hanno capacità cognitive normali, il problema - aggiunge il medico - è che pur avendo doti intellettuali spiccate, a causa di deficit di interazione sociale tipico di questa patologia, non riescono a trovare una occupazione». Non solo i bambini e i ragazzi autistici vanno supportati, anche le loro famiglie hanno bisogno di aiuto. Per questo nel 2011 è nata l'associazione Orizzonte Autismo, una onlus creata per volontà dei genitori con figli affetti da questa patologia. Ne fanno parte 35 famiglie. «Il nostro obiettivo è quello di non lasciare sole le famiglie colpite da questo problema - dice la presidente Eva Meggiorelli - come mamma di un ragazzo autistico so bene quanto possa essere devastante per un genitore vivere una situazione come questa. Chiediamo che i nostri figli abbiamo le stesse possibilità degli altri».
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