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Prato

Parte un coro di bocciature Udc unica voce fuori dal coro

Parte un coro di bocciature Udc unica voce fuori dal coro

PRATO. Sono il capogruppo Pd della Circoscrizione Nord Filippo De Rienzo assieme al segretario di Circolo di Chiesanuova Gabriele Tesco, a Sandro Lascialfari segretario a Chiesanuova e Sergio...

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PRATO. Sono il capogruppo Pd della Circoscrizione Nord Filippo De Rienzo assieme al segretario di Circolo di Chiesanuova Gabriele Tesco, a Sandro Lascialfari segretario a Chiesanuova e Sergio Puggelli, segretario a Coiano a bocciare l’idea del nuovo stadio: «Capiamo che l'ipotesi di nuovo stadio - scrivono in una nota - sia la più semplice, in cui si consuma suolo per dare risposte ai problemi contingenti, però suggeriamo di usare questa necessità per cominciare a costruire una città moderna e ambiziosa che affronti il futuro con un taglio "europeo"». Per i quattro il progetto è riuscito «nell’impresa di mettere d'accordo la stragrande maggioranza dell'arco politico e della società civile. Oltre alla comprensibile levata di scudi degli storici avversari politici del Pd - scrivono - vi è stata la meno prevedibile critica di alcuni (ex ?) alleati, come Tosoni, Soldi e Innaco preoccupati giustamente dalla dispendiosità di un'intervento che peraltro sarebbe a favore di un'unica società sportiva».

Ed è proprio il consigliere indipendente Federico Tosoni ad ammettere di «non comprendere» l'opportunità «di destinare un'ampia fetta del bilancio municipale quindi dei soldi "di tutti", anche di quelli che del calcio non hanno interesse, per una soluzione che andrebbe a vantaggio di una sola società sportiva e dei loro tifosi. Per di più temporanea e quindi non proiettata nel futuro; in Europa gli stadi di nuova concezione sono totalmente finanziati da privati e sponsor e soprattutto non hanno la pista d’atletica». E annuncia se si proseguirà il proprio voto contrario. Due i punti fermi di Tosoni: intervenire per l’adeguamento del Lungobisenzio e nessun intento speculatorio sull’area lungo il fiume. La proposta è quella di «mantenere salda la vocazione "sportiva" dell'area facendone un polo dello sport pratese, in sinergia con il confinante Etruria anch'esso di proprietà comunale e magari addizionando strutture mancanti in città o a tutt'oggi esistenti ma deficitarie». Una voce a favore della nuova struttura p quella dell’Udc del segretario Giovanni Bambagioni e del capogruppo in Comune Antonio Longo. «Il Comune può fattivamente operare dal lato degli investimenti - scrivono - ha però serissimi problemi nella capacità di spesa di parte corrente. Ora tutti sanno che sistemare la pista d' atletica è una priorità vecchia di anni, nello stesso tempo i lavori di sistemazione per la messa a norma del Lungobisenzio saranno obbligatori dal prossimo 2014. L' investimento nella nuova soluzione - aggiungono - sarebbe complessivamente equivalente agli interventi di tamponamento sul vecchio. Il buon senso comune dovrebbe cessare di avere diritto di cittadinanza? Si abbia allora il coraggio di dire - concludono - che delle società di atletica non ci interessiamo, che il Prato può benissimo andarsene a giocare ad Empoli e che i cittadini di via Firenze si possono tenere i loro disagi».

Infine sono da registrare le «perplessità» del presidente della Circoscrizione Nord Alberto Manzani e la bocciatura netta di Monia Faltoni che invece sottolinea come «sia ferma la viabilità del nuovo ospedale per i pochi fondi a disposizione e le strade restino disseminate di buche».

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