Il Tirreno

Prato

Meteo, a Prato sarà un aprile di pioggia

di Carlo Bartoli
Meteo, a Prato sarà un aprile di pioggia

A marzo record di precipitazioni: è piovuto 21 giorni su 31. E il climatologo Maracchi avvisa: «Primavera ancora lontana»

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PRATO. Marzo, finalmente, è alle spalle. Un mese che, a parte l’ alluvione sfiorata per un soffio due settimane fa, ci ha regalato soltanto pioggia. Acqua, acqua, sempre e soltanto acqua. Certamente, questo marzo 2013 verrà ricordato negli annali dei meteorologi come uno dei mesi più piovosi per Prato, con un tasso di precipitazioni addirittura triplo rispetto alla media.

Prendiamo ad esempio il capoluogo: normalmente a marzo cadono 71 millimetri di pioggia.

Quest’anno, invece, le precipitazioni hanno raggiunto i 224 millimetri. Per dirla in termini più suggestivi, è come pensare a uno strato d’acqua alto 22 centimetri che ricopre tutta la città.

Un’altra settimana bagnata. Marzo è alle spalle, ma attenzione c’è poco da rallegrarsi, perché questo aprile appena cominciato non promette niente di buono. Le previsioni a breve, infatti, non sono assolutamente incoraggianti. E neppure quelle a medio periodo.

Per oggi e venerdì, spiegano al Lamma, le previsioni indicano pioggia moderata o forte; per giovedì, invece, le indicazioni suggeriscono pioggia lieve, mentre solo domani dovremmo rimanere all’asciutto. E anche sotto il profilo delle temperature le cose non andranno meglio, con un picco, si fa per dire, di tepore previsto per domani, e una nuova discesa da venerdì su livelli tutt’altro che primaverili, con delle massime di poco superiori ai dieci gradi.

La primavera scomparsa. Il vero problema non è quello di sopportare un’altra settimana bagnata, ma il fatto che le previsioni di più lungo periodo sono tutt’altro che incoraggianti. Il climatologo Giampiero Maracchi è esplicito: «Ancora non ci sono segnali concreti di un cambio del tempo. Almeno fino alla metà di aprile - sentenzia - continueremo ad avere un tempo molto instabile e con molte precipitazioni».

Il motivo? La risposta di Giampiero Maracchi è molto tecnica: tutta colpa delle correnti a getto, ossia dei jet stream. L’asse di queste correnti che scorrono lungo la linea di frontiera delle masse di aria calda e di aria fredda è ancora posizionato troppo a Meridione, sull’Italia.

«Fino a quando queste correnti a getto - aggiunge Maracchi - non si sposteranno molto più a settentrione, e per ora non se ne vedono segni premonitori, il tempo continuerà a rimanere instabile e le temperature resteranno al di sotto della media».

Un’anomalia? «Sì, certo. Una situazione anomala - chiarisce Maracchi - legata ai mutamenti climatici che hanno determinato un cambio della circolazione delle grandi masse d’aria». Insomma, probabilmente dovremo spostare in avanti di almeno un mese l’inizio reale della primavera. «Poi - conclude il climatologo - arriverà il caldo tutto insieme».

Un marzo da record. Ma tornando al mese di marzo, c’è da registrare un record di precipitazioni, ma anche di giornate di pioggia. La media delle giornate in cui in genere piove a Prato è, nel terzo mese dell’anno, piuttosto bassa: circa 7 giorni su 31, dato che marzo è normalmente il quinto mese più siccitoso dell’anno dopo giugno, luglio, agosto e settembre.

22 giorni di pioggia su 31. E invece nel marzo 2013 i pratesi hanno dovuto aprire l’ombrello per diciotto giorni su 31. Un’anomalia che a Vaiano e Cantagallo ha il sapore del record: i dati raccolti dal Centro funzionale regionale segnalano che nei due comuni della Valbisenzio è piovuto per ventuno giorni su 31, una situazione più congeniale alla Scozia o alla Norvegia piuttosto che alla Toscana.

Il record assoluto delle precipitazioni a marzo si è avuto nel territorio di Cantagallo con 547 millimetri di pioggia, in pratica una coltre di quasi mezzo metro d’acqua, mentre a Vernio ci si è accontentati di 399,8 millimetri e a Vaiano di 283,4.

Da notare che a Vernio e a Vaiano è piovuto ininterrottamente per dieci giorni, dal 5 al 14 marzo compresi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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